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Veolia-Suez, nasce campione mondiale della transizione ecologica

L’accordo tra i due giganti dell’energia sancisce una nuova stagione di attenzione alla sostenibilità

Veolia-Suez, nasce campione mondiale della transizione ecologica

Veolia-Suez, nasce campione mondiale della transizione ecologica
Dopo sette mesi di guerra di trincea, le francesi Veolia e Suez sono arrivate a un cessate il fuoco. Le due società attive nella gestione dell’acqua e dei rifiuti hanno raggiunto un accordo di principio per la fusione.

Un’intesa ancora più rilevante alla luce della lunga battaglia, legale e mediatica, avviata dai due gruppi. L’accordo “consente la costruzione del campione del mondo della trasformazione ecologica” e offre alla Francia “un attore di riferimento in un settore che è probabilmente il più importante di questo secolo”, commenta il ceo di Veolia Antoine Frérot, che guida il progetto di fusione dallo scorso agosto.

A sbloccare i negoziati innanzitutto l’accordo sul prezzo. I board delle società hanno stabilito un prezzo di 20,50 euro per ogni azione di Suez condizionato alla conclusione dell’accordo di fusione. Veolia ha alzato per la seconda volta l’offerta per Suez da 18 euro, per un controvalore in aumento a circa 13 miliardi. I due gruppi hanno deciso di concludere gli accordi finali di fusione entro il 14 maggio.

L’intesa prevede la costituzione di una nuova Suez composta da asset che costituiscono un’unità “coerente e sostenibile dal punto di vista industriale e sociale” e dotata “di reali potenzialità di crescita”, con un fatturato di circa 37 miliardi di euro.

Un “campione del mondo della trasformazione ecologica”, rimarcano le società. I due gruppi propongono che la nuova Suez risultante da questo accordo sia detenuta da un gruppo di azionisti composto da partner finanziari di entrambi i gruppi e dipendenti.

“La maggioranza degli azionisti della nuova Suez deve essere francese”, si legge ancora nella nota dei due gruppi. Il perimetro del nuovo gruppo comprenderà soprattutto la Francia, ma anche l’Italia (compresa la partecipazione di circa il 23% in Acea) , Repubblica Ceca, Africa (inclusa Lydec), Asia centrale, India, Cina, Australia e le attività digitali e ambientali globali (Ses).”Sono lieto che Veolia e Suez abbiano raggiunto un accordo amichevole, secondo i desideri espressi dallo Stato dall’inizio di questa operazione industriale “, ha commentato il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, come riportato da Les Echos.

Per otto mesi, Parigi si era battuta per la pace tra i gruppi: “Matrimonio forzato, non ci credo. Non funziona nella vita e non funziona nella vita lavorativa.

La posizione dello Stato è stata costante, ci vuole un accordo amichevole tra Suez e Veolia”, aveva già ribadito l’inquilino di Bercy lo scorso ottobre su France Info. Pace fatta, dunque. In attesa delle approvazioni formali. “Tutti gli stakeholder dei due gruppi sono quindi i vincitori. Il tempo del confronto è finito, il tempo della riconciliazione è iniziato”, evidenzia ancora Frérot.
Veolia-Suez, nasce campione mondiale della transizione ecologica

Shortlink: https://bit.ly/3dWJf4L

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