Startup, indietro tutta: “I notai ci riportano nell’800”

Startup, indietro tutta: “I notai ci riportano nell’800”

Costituzione online delle startup: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso della Lobby dei Notai 

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Startup, indietro tutta: “I notai ci riportano nell’800”

Indietro tutta. Il ricorso presso il TAR Lazio proposto dal Consiglio Nazionale del Notariatoera stato respinto, opposto dall’Avvocatura dello Stato per il Ministero dello Sviluppo Economico e Roma Startup, e i notai hanno rilanciato con ricorso in Consiglio di Stato che è stato accolto stamane.

A partire da oggi e fino a nuovo intervento del legislatore le startup italiane non potranno più costituirsi gratuitamente online, ma dovranno tornare a pagare una gabella ottocentesca. 

“Mentre tutto il mondo va avanti, perfino nell’anno del G20 a guida italiana dobbiamo vergognarci per quelle lobby che lavorano imperterrite con il solo obiettivo di preservare le rendite di posizione e a discapito della competitività” commenta Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup, “andiamo quindi avanti a passi del gambero giocando con la credibilità del Paese, per proteggere qualche consulenza ad una piccola casta fuori dal tempo, auspicando che non ci siano conseguenze per le startup già costituite con questa modalità”. 

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i Ministri Colao, Transizione digitale, e Giorgetti, Sviluppo Economico.

E ancora meglio: sapere quando esisterà una costituzione europea delle startup, con un bel registro pubblico europeo, modulistica veloce, tassa one-clic forfettaria e via.

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