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Internazionale

Oggi l’Ucraina, domani Cipro o Taiwan: tutti i rischi per l’occidente immobile

Nessuno tifa per la terza guerra mondiale ma se cade Kiev si innescano una serie di reazioni a catena

Vladimir Putin Recep Tayyip Erdogan
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Cosa accadrebbe in altri quadranti se dovesse cadere Kiev e tutta l’Ucraina sotto i colpi dei bombardamenti decisi da Vladimir Putin? Qualcuno potrebbe sentirsi legittimato ad applicare lo stesso principio di “allargamento” della propria sovranità nazionale per esempio a Cipro o a Taiwan? Il tema è delicato e controverso, ma sta aprendo un dibattito internazionale preciso dal momento che esistono luoghi in cui le contrapposizioni geopolitiche si sono moltiplicate.

Taiwan

L’intenzione della Cina di estendere la propria sovranità (e quindi il proprio dominio) al mare cinese meridionale è ormai evidente: poter incidere su quel fazzoletto di acque dove transitano i sette decimi del commercio mondiale è per Pechino una straordinaria occasione, ma di contro viola tutti i trattati internazionali.

Se Pechino dovesse attaccare Taiwan, le eventuali sanzioni economiche dell’occidente sul fronte interno le farebbero il solletico visto che la base industriale cinese è più forte di quella russa. Ma dal momento che le elites cinesi sono connesse strettamente alle maggiori società multinazionali cinesi che operano all’estero, ecco che sul fronte esterno sarebbero per questo evidentemente più vulnerabili alle sanzioni finanziarie.

Cipro

Cipro è membro dell’Ue, ma la parte settentrionale è occupata da 50mila militari turchi ed è stata autoproclamata Repubblica turco cipriota di Cipro Nord, non riconosciuta dalla comunità internazionale perché figlia dell’invasione di Ankara che risale al 1974. Da sempre è l’obiettivo dei governi turchi, che non vogliono perdere l’accesso al mare e i diritti ad esso connessi: si veda alla voce gas, nonostante l’invasione abbia causato una sorta di pulizia etnica e abbia visto radere al suolo nella parte nord tutti i luoghi di culto non musulmani.

La potenza militare della Turchia in ambito Nato è significativa e può contare sia sui droni Uav made in Turkey sia sul sistema missilistico russo S-400. Nessuno tifa per la terza guerra mondiale in Ucraina tra i big players, ma se cadesse Kiev con questo pigio autoritario, si potrebbero innescare una serie di reazioni a catena pericolosissime perché passerebe un principio che sarebbe un precedente.

@L_Argomento

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