Multiply, città più resilienti al cambiamento climatico

Multiply, città più resilienti al cambiamento climatico

Il progetto europeo coinvolge 42 comuni della Ue, 7 in Italia. Legambiente è partner ufficiale

Tempo di lettura stimato 3 minuti

Multiply, città più resilienti al cambiamento climatico
Decarbonizzazione, sviluppo delle fonti rinnovabili, efficienza, mobilità sostenibile e partecipazione, sono alcune delle colonne portanti del Green Deal europeo e della transizione ecologica verso la quale dovrebbe traghettare il Piano energia e clima integrato in attesa di aggiornamenti da parte del governo italiano.

Ed è su questi tre assi principali che si muove già da più di due anni il progetto europeo Multiply, di cui Legambiente è partner, attraverso un percorso di formazione peer to peer sulla pianificazione urbana integrata che ha coinvolto 42 Comuni europei, di cui 7 italiani.

Per aiutare piccole e grandi città a diventare più vivibili e resilienti al cambiamento climatico si è partiti dal basso, ovvero coinvolgendo dirigenti, assessori, sindaci e staff delle amministrazioni locali in un percorso di formazione e apprendimento dando input e strumenti utili a colorare di green le loro città.

Oggi nel corso di un evento online, la ‘Big European Exchange’, sono state presentate le migliori buone pratiche e strategie apprese dai Comuni protagonisti nella pianificazione urbana integrata, intelligente e lungimirante, grazie anche al lavoro fatto dal team del progetto Multiply, finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Horizon 2020.

“Durante questo percorso diverse amministrazioni locali sono state incoraggiate, a livello nazionale ed europeo, a sviluppare azioni di pianificazione urbana integrata che hanno condensato elementi di mobilità sostenibile, energia rinnovabile e pianificazione territoriale alla loro normale attività di amministrazione pubblica – dichiara Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente -. Dopo questa esperienza 42 Comuni europei avranno migliori strumenti di pianificazione e potranno nei prossimi mesi mettere in atto migliori strategie nella realizzazione dei PAESC e dei progetti ad esso associati, prendendo in considerazione anche il tema della partecipazione del territorio fondamentale in processi di cambiamento e trasformazione così profondi”.  

Nel corso dell’evento online di oggi i vari rappresentanti comunali si sono alternati raccontando tutte le buone pratiche raccolte e sperimentate durante quello che è stata formazione peer to peer, messo in campo dal partenariato di Multiply: oltre Legambiente per l’Italia, Deutsche Umwelthilfe (Germania), Association of Municipalities Polish Network Energie Cités (Polonia), Energiaklub (Ungheria), Climate Alliance Austria (Austria), IVL Swedish Environmental Research Institute ltd. (Svezia), insieme ai partner tecnici Posad B.V. e Generation.Energy (Olanda).

La diretta streaming si è articolata in 4 sessioni tematiche dedicate all’energia, all’efficienza energetica, alla mobilità sostenibile e alla partecipazione dei territori, con la pianificazione integrata urbana a fare da filo conduttore del Big European Exchange. Ad aprire i lavori Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, e Rupert Wronski, coordinatore del progetto Multiply e project leader del Municipal Climate Protection Deutsche Umwelthilfe e.V (Environmental Action Germany). A seguire gli interventi di Boris Hocks, ceo di Generation.Energy il partner olandese di Multiply, che ha affrontato il tema della pianificazione integrata inserita nel contesto urbano.In Italia sono 7 i Comuni coinvolti da Multiply e seguiti nel percorso peer to peer anche dal partner tecnico AzzeroCO2: Aprilia (Latina), Campi Bisenzio (Firenze), Ferla (Siracusa), Fluminimaggiore (Sud Sardegna), Montechiarugolo (Parma), Primiero San Martino di Castrozza (Trento) e Rocca Canterano (Roma).

Il Comune di Primiero San Martino di Castrozza, un piccolo Comune della provincia di Trento, sta per realizzare una Comunità energetica gestendo, con la collaborazione di ACSM Spa, 14 impianti idroelettrici e 2 impianti di teleriscaldamento a biomassa legnosa.

Lo step successivo sarà quello di condividere con i comuni limitrofi l’energia prodotta e non consumata. Altre buone pratiche italiane arrivano dal piccolo Comune siciliano di Ferla in provincia di Siracusa. Qui sette impianti fotovoltaici alimentano alcuni edifici comunali e scolastici, si punta ad abbattere l’uso dell’automobile grazie alla prossimità dei servizi e soprattutto alla fornitura di biciclette a pedalata assistita.

Il Comune sta per varare un piano di incentivi e tariffe agevolate su impianti fotovoltaici e solari. Ferla è anche campione di democrazia partecipata: tutti i processi attivati dal Comune sono prima discussi con i cittadini attraverso i social o incontri in piazza.

Sempre nel terreno della partecipazione collettiva si innesta l’esperienza del Comune di Campi Bisenzio, dove dal 2015 si sta sperimentando la formula del Bilancio partecipato, dove il cittadino ha poteri decisionali in ambito di finanziamento di progetti. Sullo stesso solco è nato il Distretto dell’economia civile, dove le politiche si incrociano con i principi dell’economia civile.
Multiply, città più resilienti al cambiamento climatico

Shortlink:https://bit.ly/3tzIi9k 

TAGS