Italia e Israele lavorano a progetto vaccino top secret

Italia e Israele lavorano a progetto vaccino top secret

Uniti da una consolidata amicizia sul piano culturale e scientifico, sarebbero già al lavoro

Tempo di lettura stimato 2 minuti

Italia e Israele lavorano a progetto vaccino top secret
Si tratta di un progetto ancora riservato e parlarne può sembrare avventuroso, ma le notizie ci sono e vanno date. Siamo testimoni di una implicita ammissione, dietro alla quale siamo andati a vedere le carte: Italia e Israele potrebbero lavorare insieme ad un nuovo vaccino.

L’esperienza di Israele nella lotta contro la Covid-19 e la condivisione delle competenze acquisite con l’Italia potrebbero infatti portare alla produzione congiunta di un potente, inedito antidoto anti-covid. Il tema è emerso durante il webinar “Vaccini: il modello Israele contro l’emergenza Covid”, organizzato dall’Intergruppo parlamentare Italia-Israele, in collaborazione con l’ambasciata di Israele a Roma.

Chi scrive ha seguito passo passo i lavori, prendendo nota delle posizioni dell’ambasciatore di Israele a Roma, Dror Eydar, del responsabile della task force anti-Covid del Maccabi Healthcare Services, Arnon Shahar, del Senatore Lucio Malan (Forza Italia), presidente dell’intergruppo parlamentare Italia-Israele, e dell’onorevole Marco di Maio (Italia Viva). In apertura, l’ambasciatore Eydar ha ricordato la promozione della “collaborazione scientifica tra istituti di ricerca israeliani e istituzioni italiane”.

La scorsa primavera “è stato firmato un memorandum d’intesa tra l’Istituto di Biologia di Ness Ziona e il Careggi Medical Center di Firenze, e so che è in corso un dialogo proficuo tra gli scienziati delle due istituzioni, sullo sviluppo di farmaci per il coronavirus”, ha proseguito il diplomatico.

Il dialogo tra Italia e Israele per condividere esperienze nella lotta al coronavirus va avanti da circa nove mesi, attraverso incontri settimanali di aggiornamento tra i ministeri della Salute dei due Paesi, ha detto Eydar, sottolineando che “è utile per imparare gli uni dagli altri”.

La nuova frontiera della collaborazione bilaterale nella lotta al Covid-19 potrebbe riguardare anche lo sviluppo di un nuovo vaccino.

A tal proposito l’ambasciatore Eydar ha affermato: “In Israele si sta lavorando a sviluppare un vaccino, e speriamo che sia disponibile entro l’estate. E’ mia intenzione proporre al Governo italiano di partecipare alla fase finale dello sviluppo di questo vaccino”.
Nel prossimo futuro, Israele sarebbe lieto di “condividere le informazioni con il nuovo governo sia per quanto riguarda i vaccini, sia su come uscire dalla crisi economica che sta colpendo tutti noi sulla scia della pandemia”. “Vogliamo anche promuovere il programma ‘Green Passport’ per l’ingresso in Italia di persone vaccinate in Israele e viceversa, senza necessità di isolamento. Abbiamo varie idee al riguardo”, ha aggiunto. 

Israele è stato uno dei pochi Paesi al mondo in cui la questione dei vaccini è stata spinta e gestita personalmente dal primo ministro, Benjamin Netanyahu, che durante i numerosi colloqui con il Ceo di Pfizer, Albert Bourla, “ha ottenuto milioni di vaccini”, ha proseguito il diplomatico.

“Crediamo che questa sia anche la chiave per una ripartenza più rapida dell’economia israeliana – ha aggiunto -. Ma non basta ottenere i vaccini. Bisogna anche sapere come distribuirli in modo efficace”.

La presenza in Israele di una rete di fornitori di servizi sanitari, chiamate “casse malattia”, sparse in ogni parte del Paese ha consentito di somministrare rapidamente il vaccino. “Israele eccelle nella digitalizzazione del sistema sanitario (a tal proposito, abbiamo proposto questi sistemi anche in Italia), quindi è facile convocare i cittadini per farli vaccinare, e anche seguirli per il richiamo, e ottenere ulteriori dati”, ha chiarito il diplomatico. Fino a ieri in Israele, erano state somministrate circa 9.340.000 dosi di vaccino, di cui circa 4.178.000 come seconda dose.

“Sono numeri enormi, in proporzione alla popolazione che vive in Israele. Siamo circa 9,3 milioni di abitanti”, ha ricordato l’ambasciatore.

La ricetta di Israele, contraddistinta da vaccini e restrizioni “sta portando risultati, con tutti i dati sulla epidemia in diminuzione e l’economia in lenta ripresa”, ha concluso.
Italia e Israele lavorano a progetto vaccino top secret

 

TAGS