Draghi a Bergamo, oltre il bosco, imprese da salvare

Draghi a Bergamo, oltre il bosco, imprese da salvare

Benissimo il ricordo e il bosco della memoria, ma si pensi anche a salvare le imprese che lottano per vivere

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Draghi a Bergamo, oltre il bosco, imprese da salvare
Mario Draghi a Bergamo per celebrare la prima Giornata della memoria delle vittime del Covid, che tutta Italia osserva con le bandiere tricolori a mezz’asta in tutti i luoghi pubblici. Una cerimonia sobria, con il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e le autorità sanitarie e di protezione civile impegnate con eroismo nella battaglia campale contro il contagio.

Ma una giornata non priva di polemiche. Per esempio quella dei parenti delle vittime, tenuti a distanza di sicurezza dal premier, che chiedevano di incontrare.

“Siamo convinti che escluderci da una interlocuzione privata con Draghi sia stato un atto politico dietro a cui potrebbe nascondersi l’intento di mettere a tacere chi oggi non vuole credere alla narrativa della fatalità”, leggiamo in una nota degli avvocati che rappresentano l’Azione Civile Familiari vittime covid, che non sono stati invitati all’inaugurazione del Bosco della memoria e che avevano chiesto di avere un colloquio con il presidente del Consiglio.

Una cosa simile era successa lo scorso 28 giugno per il Requiem di Rossini nel cimitero monumentale di Bergamo alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una riflessione critica la fanno i partiti del centrodestra:

“In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, il nostro pensiero va a chi perso la vita e ai familiari delle vittime di questa tragedia infame.

A quelle immagini strazianti di un anno fa che giungevano da Bergamo – città più colpita nella prima ondata – con i camion dell’esercito che traportavano decine di bare in altre località per saturazione del locale cimitero.

Ora è urgente fare presto sui vaccini e indennizzare le aziende fino in fondo, per non depauperare il nostro tessuto socio economico e rendere possibile e celere la ripresa”, dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

Benissimo l’istituzione di una Giornata della memoria, tenendo però presente che il dramma Covid è in corso, non è storia del passato. Siamo alle prese con una nuova, temibile terza ondata e purtroppo non possiamo ancora relegare questa fase nei libri di storia.

Bene anche la piantumazione degli alberi per il nuovo bosco della memoria. Guardiamo però con attenzione alle imprese, che sono i pilastri viventi della società e che continuano a subire un danno fortissimo dalle conseguenze del virus.
Draghi a Bergamo, oltre il bosco, imprese da salvare 

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