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Economia

Che cosa decide l’Ue sul gas (spinta dal tetto al prezzo proposto da Draghi)

Mentre l’Europa corre per staccarsi dall’energia russa, i produttori americani di gas naturale stanno raddoppiando gli sforzi per soddisfare la domanda e quindi i prezzi stanno aumentando

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Sono pronti i piani europei di emergenza per ridurre la domanda di gas naturale nei prossimi mesi, compreso un messaggio diretto a tutti i membri: senza tagli ci sarà un problema di approvvigionamento in inverno. Le raccomandazioni di Bruxelles ai paesi membri, sommate alle strade alternative (come il raddoppio del Tap e l’accordo italo-algerino) rappresentano una buona base di partenza: ma l’attuazione del piano diventerà obbligatoria in caso di emergenza acuta in Europa.

Proposta

La Russia ha già smesso di inviare gas a Finlandia, Polonia e Bulgaria per il loro rifiuto di pagare in rubli. La Germania riceve ancora il 35% del suo gas dalla Russia, in calo dal 55% fatto registrare prima dell’invasione; la Francia è meno dipendente ma è ancora esposta. Per cui la proposta Ue dovrebbe essere approvata dai paesi europei, che sono in gran parte responsabili della definizione delle proprie politiche energetiche.

Secondo quanto scritto nella bozza “si tratta di una raccomandazione per tutti gli enti pubblici, consumatori, famiglie, proprietari di edifici di uso pubblico, fornitori di energia, per la necessità di adottare immediatamente misure urgenti e drastiche per risparmiare gas naturale”.

Misure

In caso di emergenza, i cittadini tedeschi dovranno risparmiare gas: nello specifico il riscaldamento di alcuni impianti potrebbe essere completamente vietato; sono allo studio limiti alle temperature massime e ai periodi di riscaldamento. Il ministro tedesco dell’economia Robert Habeck aveva già chiarito che in caso di carenza di gas, tutti i consumatori avrebbero dovuto contribuire al risparmio energetico.

E mentre l’Europa corre per staccarsi dall’energia russa, i produttori americani di gas naturale stanno raddoppiando gli sforzi per soddisfare la domanda e quindi i prezzi stanno aumentando. Infatti il gas naturale Nymex viene quotato a 6,49 dollari per MMBtu, accusando un aumento di quasi il 70% dall’inizio dell’anno.

Secondo il numero uno del FMI Kristalina Georgieva la guerra della Russia in Ucraina ha oscurato in modo significativo le prospettive economiche, per questa ragione il FMI ridurrà la sua precedente previsione di crescita del 3,6% nel 2022 per la terza volta quest’anno con la possibilità di una recessione nel 2023. Da qui nasce a decisione degli attori europei di fare di tutto pur di assicurarsi accordi a lungo termine sul Gnl.

@L_Argomento

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