Banche: acquisti in borsa, mediobanca corre (+2,5%)

Banche: acquisti in borsa, mediobanca corre (+2,5%)

Vivaci scambi nei listini credito e finanza, l’ottimismo prevale. E c’è chi vola, a Piazza Affari

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Banche: acquisti in borsa, mediobanca corre (+2,5%).
Le banche italiane tornano protagoniste dello shopping degli investitori a Piazza Affari, ingolositi dalle possibilità di consolidamento e dagli ampi margini di crescita del settore. Sopra tutte, spicca Mediobanca, dove l’ingresso con una quota dell’1,01% di Francesco Gaetano Caltagirone apre a inediti scenari e aumenta l’appeal speculativo del titolo.

La banca oggi guadagna il 2,5% e da mercoledì 3 marzo, quando è emerso l’investimento dell’imprenditore romano, ha guadagnato l’1,3%, sovraperformando l’andamento del Ftse Mib, piuttosto debole nelle ultime sedute della settimana passata.

L’idea è che le mosse dei soci – vecchi e nuovi – siano solo all’inizio: Caltagirone, anche in considerazione dell’ormai costante disimpegno di uno degli azionisti storici di Mediobanca, Vincent Bolloré, potrebbe salire ancora nel capitale e acquisire un ruolo di peso, insieme a Leonardo Del Vecchio, ormai da novembre 2019 primo azionista del gruppo. I due imprenditori sono, insieme a Mediobanca, tra i maggiori azionisti di Generali, che il prossimo anno rinnoverà il consiglio di amministrazione.

Gli intrecci non passano inosservati in Borsa, dove il rialzo di Generali (+2,5%) non è da meno di quelli del settore bancario. La seduta è positiva per tutti i titoli finanziari: Intesa SanPaolo guadagna il 2,6%, Unicredit il 2,5%.

Dall’arrivo di Mario Draghi sulla scena politica italiana, il comparto è tornato a brillare e l’indice di settore Ftse Italian Banks ha messo a segno un rialzo di oltre il 13%. Tra le banche più comprate c’è Banco Bpm, che oggi segna +3,6% dopo aver superato le “divergenze” sulla bancassurance con Cattolica Assicurazioni (+3%) e definito nuovi accordi, che spostano al 2023 il diritto di uscita dalla partnership.

Per Equita, l’accordo è positivo perché “garantisce alla banca flessibilità strategica in chiave m&a ed elimina l’incertezza derivante da un eventuale scontro legale con Cattolica”. In più, “aumenta le probabilità di un deal con Bper, il cui primo azionista Unipol ha ultimamente ribadito l’interesse a valutare le opzioni per la creazione di un gruppo bancario più forte a condizione di esserne il partner bancassicurativo”.

Banche: acquisti in borsa, mediobanca corre (+2,5%)

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