McLaren, cinque auto da corsa storiche in vendita: quali sono i piani per il ritorno in pista

McLaren vende cinque monoposto storiche tramite Tom Hartley Jnr: dalle auto di Senna a quella guidata da Brad Pitt, l’obiettivo è rivederle in pista.

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Per McLaren, il posto di una monoposto storica non è necessariamente un deposito. La scuderia vuole rivedere in azione cinque vetture del proprio archivio e ha scelto di venderle attraverso Tom Hartley Jnr. Tra queste ci sono due auto della stagione dell’ultimo titolo mondiale di Ayrton Senna e una monoposto guidata anche da Brad Pitt.

Le cinque McLaren hanno corso tra il 1991 e il 2023 e sono rimaste presso il team dopo la loro ultima gara. Ora la squadra intende affidarle a nuovi proprietari con un obiettivo preciso: farle tornare a essere utilizzate, anziché conservarle soltanto come testimonianze del passato.

Il progetto: venderle perché tornino a correre

La ragione dell’operazione è stata spiegata dall’amministratore delegato Zak Brown in una dichiarazione a Reuters. Secondo il dirigente, lasciare queste vetture ferme in magazzino non rende giustizia a ciò che rappresentano. Sono state progettate per essere guidate e per gareggiare: McLaren vuole quindi che qualcuno possa continuare a usarle e ad apprezzarle in quel contesto.

Non si tratta di un’asta. Le cinque auto saranno cedute attraverso vendite private, con Tom Hartley Jnr come riferimento per gli interessati. La distinzione riguarda anche le cifre: al momento non è stato annunciato un prezzo per nessuna delle vetture.

Reuters riferisce tuttavia che le somme attese sono comprese tra 5 e 10 milioni di dollari per auto. Si tratta dunque di valori indicativi, non di prezzi di vendita ufficialmente comunicati.

La McLaren del 2023 guidata anche da Brad Pitt

La più recente del gruppo è la MCL37A del 2023, telaio numero 3. Il suo curriculum comprende due secondi posti, conquistati nei Gran Premi di Singapore e del Giappone. A questi risultati si aggiunge un episodio legato al cinema.

Brad Pitt l’ha infatti guidata al Circuit of the Americas durante le riprese di F1. Secondo quanto riportato, l’attore avrebbe raggiunto una velocità massima di 197 miglia orarie. La vettura riunisce così una storia agonistica documentata da due podi e un collegamento diretto con la lavorazione del film.

Risale invece al 2021 la MCL35, telaio numero 1, utilizzata in gara esclusivamente da Lando Norris. Quella stagione segnò un passaggio importante per McLaren, che tornò a vincere un Gran Premio per la prima volta dal 2012.

Dal 2012 alle due monoposto dell’ultimo titolo di Senna

Proprio il 2012 è rappresentato nella selezione dalla MP4/27A, telaio numero 1. La monoposto contribuì al terzo posto ottenuto dalla squadra in quella stagione, aggiungendo alla vendita un altro capitolo della sua storia in Formula 1.

Il nucleo più lontano nel tempo è formato dalle due MP4/6A del 1991, telai numero 4 e numero 7. Furono guidate da Ayrton Senna e dal compagno di squadra Gerhard Berger durante la stagione in cui il brasiliano conquistò il suo terzo e ultimo campionato del mondo.

Sono due esemplari distinti dello stesso modello, conservati dal team insieme alle altre vetture ora proposte ai collezionisti. Il loro legame con quella stagione le colloca in uno dei capitoli centrali della carriera di Senna.

Un archivio che attraversa la storia della scuderia

La selezione mette insieme momenti molto diversi di una squadra entrata in Formula 1 nel 1966 e arrivata a conquistare dieci titoli costruttori. Nel corso dei decenni, McLaren ha schierato campioni come Senna, Alain Prost e Lewis Hamilton.

Tra l’ottavo e il nono titolo costruttori è trascorso oltre un quarto di secolo. Il ritorno al vertice è legato al lavoro di Brown e dei piloti Norris, indicato come campione del mondo in carica, e Oscar Piastri.

È da questa posizione, con McLaren campione costruttori in carica, che nasce la decisione di separarsi dai cinque esemplari. Non per cancellarne il passato, ma per permettere che alla conservazione si affianchi di nuovo l’utilizzo per cui erano stati costruiti.

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2 commenti
  1. Daniele · 20/10/2026 · 7:40 PM

    Due vetture dell’ultimo titolo di Senna hanno un valore storico enorme. Mi chiedo però se venderle sia il modo migliore per custodire un pezzo così importante della storia McLaren.

  2. Nicolò · 20/10/2026 · 7:38 PM

    Bella idea rivedere queste monoposto in pista invece di lasciarle ferme in un deposito. Spero che chi le acquista le faccia correre davvero.

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