Ford Mustang Eleanor Tribute del 1965 all’asta: 508 CV e restauro integrale

A Indianapolis va all’asta una Mustang Eleanor Tribute del 1965: 508 CV, restauro integrale e oltre 2.000 ore dedicate a carrozzeria e vernice.

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Le strisce nere sul bianco attirano lo sguardo, ma è sotto la carrozzeria che questa Mustang rivela quanto sia cambiata. La Ford Mustang Eleanor Tribute Fastback del 1965 proposta da Freije & Freije Auctioneers abbina un motore da 508 cavalli a una ricostruzione estesa, che ha coinvolto struttura, assetto e abitacolo. Per la sola lavorazione della carrozzeria e la verniciatura sono state impiegate oltre 2.000 ore.

L’appuntamento è con The Fall Big Boy Toy Auction, in programma il 30 e 31 ottobre a Indianapolis, nell’Indiana. La vettura sarà presentata nella sessione dedicata alle automobili classiche e da collezione: nasce da un’autentica Fastback del 1965, trasformata attraverso un restauro integrale concluso nel 2016.

Una ricostruzione che parte dalla struttura

Il lavoro non si è limitato all’aspetto esterno. L’intervento sulle parti metalliche ha incluso nuovi longheroni, sottoporta, pannelli laterali posteriori, passaruota interni ed esterni, portiere e parafanghi. È una parte importante del progetto, meno evidente rispetto al kit estetico ma ampiamente documentata nella descrizione del lotto.

La casa d’aste presenta il risultato come una Fastback solida e accuratamente messa a punto. Dopo il completamento dei lavori, la percorrenza è rimasta contenuta: la fonte indica poco più di 2.160 miglia dal restauro e riporta una lettura del contachilometri di 2.161 miglia.

Il progetto ha quindi interessato sia la base della Mustang sia gli elementi che ne definiscono l’utilizzo, dalla trasmissione ai freni, fino agli accessori dell’abitacolo. L’impostazione è quella di una classica profondamente aggiornata, non di una vettura riportata alla configurazione meccanica originale.

Il look Eleanor, con strisce interamente verniciate

A dare forma alla trasformazione estetica è il kit Eleanor E2 in fibra di vetro, integrato nella carrozzeria per ottenere un aspetto continuo, senza stacchi evidenti tra le parti. Anche il cofano anteriore e il coperchio del bagagliaio sono realizzati in fibra di vetro.

La finitura combina il bianco Super Bright, applicato con base e trasparente, con il nero Jet delle strisce centrali e laterali. Queste ultime non sono adesivi in vinile: sono state tutte verniciate. Il contrasto cromatico accompagna così le modifiche alla carrozzeria e caratterizza l’interpretazione Eleanor di questa Fastback.

Le oltre 2.000 ore dichiarate riguardano esclusivamente carrozzeria e verniciatura, non l’intero restauro. Un dato che distingue questa fase del lavoro dagli interventi, altrettanto estesi, eseguiti sulla struttura e sulla meccanica.

Assetto e freni cambiano insieme al motore

Sotto le forme della Mustang del 1965 si trova un insieme di componenti profondamente rivisto. Sono state eliminate le torrette originali delle sospensioni anteriori ed è stato adottato un avantreno di tipo Mustang II, con una configurazione coilover.

Lo sterzo utilizza una cremagliera servoassistita, mentre l’impianto frenante dispone di dischi sulle quattro ruote con servoassistenza. Al posteriore, il ponte da 9 pollici realizzato su misura è abbinato a un sistema di sospensione G-Bar e ad ammortizzatori regolabili.

Questi aggiornamenti affiancano l’aumento di potenza: la preparazione non si concentra soltanto sul propulsore, ma comprende anche i componenti dedicati alla guida e alla frenata.

Il Windsor portato a 418 pollici cubici

Il motore parte da un 351 Windsor, portato a 418 pollici cubici attraverso una preparazione stroker eseguita da Vails Classic Cars. La potenza dichiarata trova riscontro in una prova al banco: il test, effettuato quando la percorrenza era di 1.953 miglia, ha registrato 508 cavalli.

A gestirli è un cambio manuale Tremec a cinque rapporti, collegato al ponte posteriore da 9 pollici. Nel vano motore sono presenti anche un sistema di comando degli accessori con cinghia serpentina e una ventola elettrica.

Secondo la scheda di Freije & Freije, prima della vendita è stato inoltre eseguito un tagliando completo. La manutenzione preparatoria si aggiunge così agli interventi di trasformazione già descritti nel lotto.

Abitacolo TMI e dotazioni moderne

Gli interni sono stati personalizzati con componenti TMI: sedili, rivestimento del tetto in un unico pezzo, imbottitura della plancia, console centrale e pannelli delle portiere. Anche qui il lavoro va oltre il semplice aggiornamento di un singolo elemento.

L’equipaggiamento comprende climatizzazione Vintage Air Generation IV, alzacristalli e chiusure elettriche, accesso senza chiave e strumentazione aftermarket. Sul fronte audio è installato un sistema Pioneer con schermo touch e quattro altoparlanti.

Completano la dotazione una telecamera posteriore e cinture di sicurezza a tre punti. È questo insieme di interventi, dal Windsor preparato agli accessori dell’abitacolo, a definire la Mustang che Freije & Freije porterà all’asta di Indianapolis.

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