Milano, Sala sulle proteste di sabato: preoccupazione e limiti della repressione
Sala teme nuovi disordini a Milano sabato, richiama il ruolo dei social e chiede una risposta non limitata alla repressione. Domani il comitato sicurezza.
Sabato è la giornata che preoccupa di più, ma il rischio di nuovi disordini non si esaurisce in quella data. Dopo le violenze e i saccheggi dello scorso fine settimana a Milano, il sindaco Giuseppe Sala richiama l’attenzione sulla possibilità di altre proteste e sulla necessità di una risposta che non si limiti alla repressione.
La preoccupazione espressa dal sindaco si basa sulle informazioni riferite da prefettura e questura, impegnate a monitorare la situazione. Per Sala, la capacità dei partecipanti di autoconvocarsi rende possibile una mobilitazione anche in momenti diversi da quello su cui ora si concentra maggiormente l’allerta.
Il ruolo dei social e i messaggi che incitano alla violenza
Nel ragionamento del sindaco, una parte importante riguarda ciò che accade sulle piattaforme digitali. Sala indica TikTok come uno strumento attraverso il quale è stato facile richiamare i ragazzi alla mobilitazione nelle proteste poi sfociate in violenza.
A questo aspetto affianca un altro fenomeno: la diffusione, nella giornata precedente alle sue dichiarazioni, di messaggi che inneggiavano alla violenza. Il sindaco descrive quei contenuti come in gran parte riconducibili a troll e sottolinea quanto possa essere difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.
La difficoltà di verificare i messaggi, secondo Sala, non può però diventare un motivo per accettare la situazione come inevitabile. Il sindaco ribadisce così una posizione particolarmente critica nei confronti dei social media, collegando il tema della circolazione dei contenuti a quello delle mobilitazioni.
Il confronto in prefettura e i limiti della repressione
Il prossimo passaggio istituzionale è previsto per domani, quando Sala parteciperà al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sarà l’occasione per discutere le risposte da mettere in campo dopo quanto accaduto nel weekend e di fronte al timore di nuovi episodi.
Alla riunione potrebbe essere presente anche il ministro Piantedosi. Sala ha riferito che il prefetto Sgaraglia gli ha prospettato questa possibilità: la partecipazione del ministro, nelle parole riportate dal sindaco, non viene dunque indicata come certa.
È in vista di questo confronto che Sala insiste sul punto politico della sua posizione: affrontare i disordini non può essere soltanto una questione di repressione. Pur sottolineando la delicatezza del problema e la preoccupazione per sabato, il sindaco chiede che la discussione non resti circoscritta a questo solo piano.

Che brutta storia. Non sapevo nulla di questa vicenda.
Notizia davvero triste. Condoglianze alla famiglia.