Ferrari F50 del 1997 con soli 106 miglia: asta a Las Vegas il 31 ottobre
La Ferrari F50 del 1997 con 106 miglia va all’asta il 31 ottobre a Las Vegas. Broad Arrow si aspetta oltre 20 milioni di dollari.
Quasi trent’anni di storia e appena 106 miglia percorse: per la Ferrari F50 del 1997 con telaio 107165, il tempo sembra essere passato soprattutto lontano dalla strada. Il 31 ottobre sarà proposta da Broad Arrow Auctions a Las Vegas, con un’aspettativa di vendita superiore ai 20 milioni di dollari.
A distinguerla non è soltanto il contachilometri. Questa F50 conserva una dotazione completa di accessori, finiture senza i segni tipici dell’utilizzo regolare e una storia ricostruita attraverso passaggi tra Europa, Asia e Stati Uniti. È l’esemplare numero 334 dei 349 prodotti: una delle ultime vetture della serie.
Dal Rosso Corsa alle scarpe da guida: cosa accompagna la vettura
La carrozzeria è nel caratteristico Rosso Corsa, abbinato a rivestimenti in pelle Nero con inserti Rosso sui sedili. Lo scarsissimo utilizzo si riflette nelle condizioni: vernice, abitacolo in fibra di carbonio, pelle e comandi non mostrano scolorimenti o tracce di usura dovute all’impiego abituale.
Sul parabrezza è ancora presente l’adesivo del concessionario. La vettura fu consegnata nuova attraverso Maranello Sales Ltd., a Egham, nel Surrey, ed è una delle circa 25 F50 fornite al mercato britannico.
Anche gli oggetti che la accompagnano raccontano quanto sia completa la dotazione conservata. Sono presenti il tetto rigido rimovibile con la relativa cassa da trasporto e le scarpe da guida J.P. Tod’s, insieme al set di tre valigie Schedoni con le rispettive custodie antipolvere.
Non mancano la trousse degli attrezzi, la bussola per le ruote e il kit con fusibili, lampadine e cinghie. Completano il corredo le coperture per la vettura, i sedili e il volante, raccolte in una borsa con marchio Ferrari.
Una meccanica ispirata ai Gran Premi, con cambio manuale
La F50 venne presentata al Salone di Ginevra del 1995, mentre Ferrari si avvicinava al cinquantesimo anniversario. L’obiettivo dell’allora presidente Luca di Montezemolo era far provare al guidatore una sensazione assimilabile a quella di essere al volante di una monoposto da Gran Premio.
Il progetto traduceva questa intenzione anche nella funzione del motore: il V12 da 4,7 litri è parte della struttura dell’auto, secondo un’impostazione adottata nelle vetture da competizione. Eroga 513 hp e 347 lb-ft di coppia.
A questa soluzione Ferrari abbinò un cambio manuale a sei rapporti con griglia a vista. La F50 rimase così l’ultima delle supercar di vertice della casa a offrire una trasmissione manuale di questo tipo.
Le prestazioni riportate distinguono tra rilevazioni e dati dichiarati: Road & Track misurò un’accelerazione da 0 a 60 mph in 3,6 secondi, mentre Ferrari indicava una velocità massima di 202 mph. Anche la produzione segnò una differenza rispetto alla F40: dopo averne costruite 1.311, la casa limitò la F50 a 349 unità, realizzate tra il 1995 e il 1997.
La storia del telaio 107165, da Maranello agli Stati Uniti
La ricostruzione dello storico Ferrari Marcel Massini colloca l’inizio dell’assemblaggio al 27 giugno 1997. La fatturazione risale al 6 agosto; nel dicembre successivo l’auto arrivò all’importatore ufficiale britannico Maranello Concessionaires. La garanzia iniziò a decorrere il 31 dicembre.
In seguito la F50 raggiunse il Giappone, entrando in una collezione privata nei pressi di Tokyo, dove rimase almeno fino al 2008. Nel 2015 risultava di proprietà di un collezionista cinese che custodiva le proprie automobili a Düsseldorf.
In Germania furono eseguiti interventi di manutenzione nel 2021 e nel 2025. Dopo l’importazione negli Stati Uniti, Ferrari of Newport Beach ha effettuato un nuovo servizio di manutenzione e un’ispezione Classiche.
L’asta al Wynn e l’interesse per le supercar analogiche
La valutazione arriva in un contesto di crescente attenzione per questo segmento. Secondo Alexander Weaver, vicepresidente di Broad Arrow, i collezionisti più giovani stanno tornando a cercare una guida analogica. Nella sua lettura, la F50 risponde a questo desiderio con un’esperienza meccanica diretta e priva di filtri.
Dal 2019 la quota delle vendite all’asta attribuita alle supercar moderne è salita al 38%, mentre quella delle hypercar ha raggiunto il 32%. L’indice Ferrari Supercars di Hagerty, che comprende anche la F50, si trova inoltre oltre 300 punti davanti all’S&P 500.
La vendita si terrà al Wynn Las Vegas e riunirà più di 75 automobili da collezione in una sola giornata. Per Broad Arrow sarà la seconda asta nel ruolo di partner ufficiale del Concours at Wynn Las Vegas: tra le vetture proposte ci sarà dunque questa F50, arrivata all’appuntamento con appena 106 miglia all’attivo.

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