Connect with us

Hi, what are you looking for?

In evidenza

Tutti i guai per il Pd dopo il no di Conte alle supplettive. E il centro si fa largo

Prende forza la macro area di centro che, proprio in vista Colle, vede ampliarsi il proprio campo largo, ma popolare e senza sbavature populiste, per citare Papa Francesco

ENRICO LETTA POLITICO

Il Nazareno rischia di uscire indebolito dalla vicenda legata alle supplettive romane? Gli ingredienti ci sono tutti, visto che l’operazione Conte-candidato aveva avuto la benedizione diretta del segretario dem Enrico Letta, nella sua ottica di lavorare al campo largo, e aveva aperto al sostegno per il Presidente del M5s, un leader di partito non ancora all’interno del Parlamento, accettando di buon grado di sostenerlo (dopo l’indisponibilità di Nicola Zingaretti). Ma qualcosa è andato storto.

Nel pomeriggio di ieri è arrivato il ‘no, grazie’ di Conte. “Ringrazio il Partito democratico e Letta per la disponibilità e la lealtà nella proposta – ha detto – ma dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il Movimento. Non mi è possibile dedicarmi ad altro”. Ad influire sul cambio di passo le contromosse di ItaliaViva e Azione, che secondo l’ex premier però “vogliono farsi pubblicità sulle mie spalle. Trovino un altro appiglio. Le uscite di Renzi e Calenda? Sguaiate e saccenti. Campo largo del centrosinistra? Così diventa un campo di battaglia”.

Il ragionamento fatto da Carlo Calenda non è contro Conte, twitta, (“La questione non ha nulla a che fare con Conte personalmente che non conosco e non ho mai sostenuto ma con i 5S che a Roma hanno fatto disastri e preso il 5,3 in centro”). E sottolinea che “farli rientrare dalla finestra regalandogli un posto era inaccettabile, mi sono semplicemente opposto a questo”. L’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, osserva che ha avuto paura di perdere: “Prima o poi Conte si dovrà misurare con l’elettorato”. Ci pensa Matteo Renzi con il suo braccio destro, Luciano Nobili, a dare un segnale: e si cerchia in rosso il nome dell’ex capo della Cisl, Marco Bentivogli, che appunto ieri pomeriggio al Tempio di Adriano ha presentato il suo libro.

Per cui l’affare supplettive porta in grembo due dati: la difficoltà del Pd a gestire la patata bollente grillina e la possibile forza centrifuga della macro area di centro che, proprio in vista Colle, vede ampliarsi sì il proprio campo (largo, ma popolare e senza sbavature populiste, per citare Papa Francesco). E’in quel tratturo, che potrebbe farsi strada asfaltata, che la truppa centista affila le armi in attesa del voto per il Quirinale.

@L_Argomento

Articoli Correlati

Politica

L'unica certezza al momento è che scatterà (finalmente) un seggio per l'ex premier ed anche uno per Casalino

Politica

Letta chiude a Renzi e m5s, Calenda rifiuta le ammucchiate, Fratoianni parla di fallimento di Draghi

Politica

Dopo 28 anni il pallino è ancora nelle mani del Cav: premier dimesso, Bce tentata da una decisione storica e intanto i partiti devono...

Politica

Da domani Stefano Bonaccini lavorerà per diventare segretario dem e Giulio Tremonti potrebbe iniziare a scrivere la finanziaria da presentare in ottobre