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Su Biot, lo spione di Pomezia, in scena la lite tra partiti

La singolare vicenda spionistica dà il via al più tradizionale teatrino dei partiti. Si invoca Draghi alla Camera

Su Biot, lo spione di Pomezia, in scena la lite tra partiti
I partiti, formalmente uniti nel sostegno al governo Draghi, riescono a trovare qualche spiraglio per darsene di santa ragione.

La Spy story all’amatriciana, protagonista l’improbabile Biot, offre spunti. Proseguono le indagini delle due procure, quella di Roma e quella militare, per ricostruire la rete di spionaggio del capitano di fregata della Marina Militare, Walter Biot colto in flagrante mentre vendeva dossier top secret ma gia’ filmato mentre fotografa documento dal suo pc. Il ministro Guerini assicura che i comportamenti saranno sanzionati con severità.

Ma si è accesa la polemica politica con Salvini che chiede che a spiegare sia il segretario del Pd, partito del ministro della Difesa.

Meloni chiede che sia Draghi a riferire in Parlamento. Gli unici a parlare, in questa inattesa serie Netflix fuori dagli schermi, sono i famigliari del militare, che dipingono senza lesinare il colore vizi e virtù di una borghesia in grande crisi, pronta a tradire la patria pur di pagare il mutuo della villa.

Appena le conclusioni delle procure saranno scritte, si prepari il set. Sorrentino andrebbe benissimo.
Su Biot, lo spione di Pomezia, in scena la lite tra partiti

Shortlink: https://bit.ly/3cKw3ka

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