New York lancia il passaporto vaccinale

New York lancia il passaporto vaccinale

Negli Stati Uniti si lavora a una rapida ripresa, 70.000 iniezioni al giorno nella Grande Mela

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New York lancia il passaporto vaccinale
Da epicentro della crisi del Covid ad apripista per una riapertura in sicurezza: New York lancia il primo passaporto vaccinale degli Stati Uniti nel tentativo di tornare alla normalita’. Il pass digitale conterra’ i dati sulla vaccinazione ma anche i risultati dei test per il Covid effettuati, e punta a diventare la chiave di ingresso per teatri ed eventi sportivi e culturali.

Realizzata su una piattaforma IBM, l’app e’ basata su tecnologia blockchain per consentire il rispetto della privacy sulle informazioni sanitarie di chi la usa. “E’ il momento di voltare pagina”, ha detto il governatore di New York Andrew Cuomo presentando l’iniziativa che ha fortemente voluto.

Excelsior Pass e’ infatti ritenuto lo strumento fondamentale per far ripartire lo Stato e soprattutto la citta’ di New York che, con la pandemia, ha spento le sue luci. Riaccenderle ora, mentre il virus ancora circola pericolosamente, non e’ facile neanche a fronte di un’accelerazione delle vaccinazioni.

La campagna di immunizzazione nella Grande Mela, motore economico dello stato e d’America, procede: il 30% degli adulti e la meta’ degli over 65 hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino e ogni giorno la citta’ somministra fra 60 e 70.000 iniezioni.

A questa velocità, comunque, ci vorranno ancora mesi per immunizzare gli altri sette milioni di abitanti, inclusi i bambini. E a preoccupare sono soprattutto le disparità razziali: bianchi e asiatici sono immunizzati ad un ritmo molto piu’ elevato rispetto agli afroamericani e agli ispanici, le due categorie che hanno pagato il prezzo piu’ alto della pandemia in termini di morti e contagi. Cosi’ come sono vaccinati piu’ rapidamente i residenti delle aree piu’ ricche della citta’.

Al di la’ dei problemi, i vaccini rappresentano comunque l’unica strada per far ripartire New York, abbandonata da centinaia di migliaia di residenti a causa del Covid. Una fuga che, se si rivelasse irreversibile, complicherebbe di molto il ritorno alla normalità’ a causa del crollo delle entrate fiscali, che ha gia’ messo a rischio servizi essenziali come la metropolitana.

Molti sono ottimisti: per tornare al vecchio splendore la Grande Mela potrebbe puntare su affitti scontati e altre agevolazioni per attirare di nuovo giovani e imprese, innescando di fatto un circolo virtuoso.

Altri meno, anche a causa del possibile inasprimento della pressione fiscale. Anche se lo Stato di New York ha le tasse piu’ salate d’America insieme alla California, per compensare il buco dell’ultimo anno le autorità stanno valutando un ulteriore aumento delle imposte, con il rischio di incentivare l’esodo verso la Florida e il Texas, gli Stati verso cui stanno già fuggendo i californiani.

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