Mandare in fumo il proibizionismo? Secondo Magi è ora

Mandare in fumo il proibizionismo? Secondo Magi è ora

Depenalizzare i reati di lieve entità e legalizzare pienamente la coltivazione di cannabis, la proposta di PiùEuropa

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Mandare in fumo il proibizionismo  Secondo Magi è ora
Bisognerebbe piantarla. Di essere ipocriti, gretti e bacchettoni.
E guardare in faccia la realtà: chi cura una piantina di cannabis sul balcone non può essere trattato alla stregua di un criminale. E invece la nostra macchina giudiziaria – una macchina d’epoca – punisce penalmente chi dovesse essere trovato ad avere il pollice verde con i semi sbagliati.

”Mentre aumenta continuamente il numero delle democrazie liberali che riconoscono il fallimento del proibizionismo, si apprende che anche lo Stato di New York legalizza la marijuana, e già qualcuno parla di una imminente piena legalizzazione a livello federale, il Parlamento italiano ha l’occasione di compiere un primo passo antiproibizionista riconoscendo la piena liceità della coltivazione domestica di Cannabis per uso personale”.

Così Riccardo Magi, a margine della conferenza stampa indetta da Meglio Legale a sostegno della proposta di legge presentata dal deputato di Più Europa.

”La proposta a mia prima firma, sottoscritta da trenta deputati e attualmente in Commissione Giustizia alla Camera, rappresenta l’occasione per iniziare a riformare una legislazione sulle droghe che è obsoleta e punitiva.

La necessità di depenalizzare i fatti di lieve entità è stata recentemente espressa anche dalla Ministra della Giustizia Cartabia: oggi più di un terzo delle persone che finiscono in carcere ci vanno per imputazioni o condanne dovute alla detenzione di sostanze stupefacenti, i dati relativi al consumo non sono calati e abbiamo un grave problema di sovraffollamento nelle carceri. Il proibizionismo ha fallito anche in Italia”, conclude Magi.
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