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Economia

La guerra dopo il covid, panico in Ue. E anche Lagarde ammette: “Crescita stop”

In Italia e in Germania stime dimezzate, mentre la Fed americana si prepara ad aumentare i tassi per ridurre l’inflazione

ILLUMINAZIONE BCE IN OCCASIONE DEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELL'EURO BANCA CENTRALE EUROPEA FRANCOFORTE SEDE

Non ci sono buone notizie per l’Italia e la zona euro quando ci stiamo avvicinando al primo mese di guerra in Ucraina. Inflazione e rincari si stanno abbattendo sui sistemi nazionali e sovra nazionali, con la conseguenza che le banche centrali sono chiamate a fare gli straordinari. L’allarme è stato lanciato anche dalla Bce. 

Allarme

La Federal Reserve sta prendendo in considerazione aumenti dei tassi di interesse più aggressivi per ridurre l’inflazione e così fermare la recessione, si parla di più di un quarto di punto. Secondo il leader della banca centrale americana, Jerome Powell, sarà una sfida durissima. In Europa non va meglio, viste le previsioni dell’agenzia Fitch sulle stime della crescita in Italia: quasi dimezzate dal 4,3% al 2,7% a causa di uno «shock esterno» significativo come la guerra.

Meno 50% anche in Germania, dove si passerà dal 4% al 2,1%. Un nuovo allarme è stato lanciato dal numero uno della Banca Centrale Europea Christine Lagarde secondo cui ci saranno conseguenze per la crescita.

Crisi

Al di là del decreto per le famiglie indigenti annunciato dal premier Mario Draghi, occorrerebbe fare un monitoraggio di lungo respiro su come impatterà il caro energia su famiglie e imprese. In Gran Bretagna lo hanno fatto ed ecco i risultati: circa 14milioni di inglesi potrebbero non riuscire a pagare le bollette, come emerso da uno studio del Citizens Advice che chiede a Downing Street misure di sostegno.

Caro bollette

E’stato stimato che dal prossimo 1 aprile i consumatori inglesi vedranno aumentare il tetto massimo del prezzo dell’energia da 1.277 a 1.971 sterline all’anno a causa dell’aumento dei costi. Circa due persone su cinque potrebbero dover ricorrere a dei prestiti per saldare quei conti.

Il Dl energia annunciato dal governo Draghi prevede che dall’Isee alle rate ci saranno una serie di sostegni per almeno 5 milioni di famiglie. Per le aziende è stata introdotta la possibilità di rateizzare le bollette per i consumi energetici. Se da un lato è pur vero che sui rincari vigilerà il Garante dei Prezzi, dall’altro va ricordato che la scorsa settimana ha vinto solo la speculazione, vista la corsa al pieno in vista di una mobilitazione generale che poi non c’è stata. In tanti hanno fatto il pieno spaventati da possibili scioperi, che non ci sono stati.

Guerra & speculazione

I prezzi di petrolio e gas resteranno volatili almeno per tutto il 2022: è questo un punto su cui concordano gran parte degli analisti e ciò anche in conseguenza della guerra. Dati che impattano in modo particolare sul vecchio continente che si interroga sugli errori strategici commessi, con la tragica conseguenza di un’inflazione galoppante che sta azzoppando i paesi strutturalmente più deboli come l’Italia.

@L_Argomento

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