Digital lobbying, l’ultima frontiera

Digital lobbying, l’ultima frontiera

Un libro studia le potenzialità del lavorare da remoto per fare lobbismo digitale

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Digital lobbying, l’ultima frontiera
Nell’epoca dello smartworking, si può fare lobbying da remoto? Forse parzialmente, nel consolidare rapporti pregressi, monitorare le leggi, elaborare emendamenti da portare all’attenzione dei decisori.

Se ne occupa un libro appena uscito: “Digital Lobbying. Gestire strategicamente le relazioni istituzionali attraverso smart data e strumenti digitali”, scritto da Marialessandra Carro, psicologa e partner di ADL Consulting, e Claudio Di Mario, Ceo di ADL Consulting, disponibile sia in libreria che negli store online (editore Carocci).

Il libro è aperto dalla prefazione di Alberto Bitonti, che è Professor of Politics presso IES Abroad Rome, docente di Teoria Politica e Comunicazione politica presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano e di Metodologia delle scienze sociali presso la LUISS Guido Carli di Roma. Bitonti si occupa da anni di promuovere la ricerca e un dibattito pubblico di qualità sul lobbying e sull’innovazione, sia in Italia che all’estero.
Per quanto riguarda ADL Consulting (ADL sta appunto per Advocacy digital lobbying), la società è stata fondata nel 2012, ha sede a Roma e si occupa anche di comunicazione istituzionale.

Lobby e innovazione, con gli strumenti digitali, possono convivere? Ne sono certi i due esperti, che hanno promosso la lobby 2.0 per le potenzialità: l’approccio suggerito prevede un metodo diviso in sei fasi e cioè monitoraggio, analisi, valutazioni strategiche, posizionamento, azione, valutazione dei risultati.

“Integrare gli strumenti digitali – spiega Marialessandra Carro nella sua presentazione – in una piattaforma di knowledge management consente di superare il sovraccarico informativo e di trasformare i big data in smart data“. Il digital lobbying insomma rappresenta l’opportunità per i professionisti dei public affairs di portare le azioni di lobbying e advocacy su un piano nuovo.

Il libro parla di Intelligenza artificiale, open data, sentiment analysis, strumenti di analytics applicati alle reti sociali. “Questo volume è il risultato di molti anni di lavoro sul campo, portato avanti anche grazie al contributo di colleghi e clienti che ci hanno permesso di raffinare il nostro modello, sia a livello teorico che sul piano pratico”, conclude Di Mario.
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