Volkswagen ID.4, rischio incendio della batteria: richiamo per quasi 23.000 SUV negli USA
Richiamo USA per quasi 23.000 Volkswagen ID.4: rischio incendio della batteria, carica raccomandata entro l’80% e rimedio definitivo ancora da sviluppare.
Per i proprietari delle Volkswagen ID.4 coinvolte nel nuovo richiamo statunitense, l’indicazione immediata è non superare l’80% di carica della batteria. La soluzione definitiva, invece, deve ancora essere sviluppata: la casa automobilistica sta indagando su un possibile difetto del pacco ad alta tensione che potrebbe provocare un incendio.
La campagna riguarda quasi 23.000 SUV elettrici, secondo la documentazione presentata da Volkswagen Group of America alla National Highway Traffic Safety Administration, l’autorità statunitense per la sicurezza stradale. È un nuovo intervento dopo altri richiami legati al rischio di incendio delle batterie della ID.4.
Quali ID.4 sono coinvolte e cosa devono fare i proprietari
Il richiamo comprende vetture degli anni modello dal 2023 al 2026, costruite tra il 1° gennaio 2023 e il 1° febbraio 2025. Volkswagen stima che il difetto interessi lo 0,1% dei veicoli inclusi nella campagna.
L’invio delle lettere con le prime comunicazioni ai proprietari è previsto per il 27 novembre 2026. Nell’attesa che sia disponibile un rimedio definitivo, la raccomandazione è mantenere la ricarica entro la soglia dell’80%. I proprietari riceveranno anche adesivi di avvertimento da applicare alle vetture, per ricordare questo limite.
Su alcune ID.4 potrebbe essere possibile intervenire con un aggiornamento software a distanza, capace di limitare la carica massima all’80%. Questa possibilità, indicata nel rapporto di richiamo, dipende però dalla configurazione del veicolo e dalla sua connettività online: non viene quindi prospettata come un’opzione disponibile indistintamente per tutte le auto coinvolte.
Perché l’attenzione si concentra sulla soglia dell’80%
Alla base della misura provvisoria ci sono i risultati di un’indagine sul campo esaminati il 21 settembre dal comitato Volkswagen per la sicurezza dei prodotti. L’analisi ha indicato che, in alcuni casi, la combinazione di determinati profili di ricarica e percentuali superiori all’80% potrebbe favorire la propagazione termica all’interno del pacco batteria.
Non si tratta ancora dell’identificazione di una causa definitiva. Dopo quella valutazione, il comitato ha chiesto al fornitore SK Battery America ulteriori informazioni sulla produzione delle batterie. Ha inoltre disposto nuovi approfondimenti sulle modalità di ricarica e sulla possibilità di introdurre temporaneamente un limite massimo dell’80%.
Il 23 settembre, esaminata la risposta del fornitore, il comitato ha concluso che l’origine degli eventi termici restava sconosciuta. Volkswagen ha comunque deciso di procedere con un altro richiamo, sulla base delle informazioni disponibili e dell’aumento del rischio per la sicurezza. Proprio la mancata individuazione della causa spiega perché il rimedio definitivo non sia ancora stato sviluppato.
Le verifiche sulle batterie escluse dai precedenti richiami
L’indagine che ha portato alla nuova campagna aveva avuto un passaggio importante a giugno 2026. Volkswagen aveva segnalato un possibile collegamento tra gli incendi, determinati valori di resistenza di isolamento della batteria e il ricorso alla ricarica rapida.
Da queste osservazioni era nata la decisione di avviare uno studio sul campo e di esaminare batterie ad alta tensione montate su veicoli elettrici Volkswagen non compresi nelle campagne precedenti. Sono i risultati di questo lavoro a essere stati successivamente discussi dal comitato a settembre.
La casa indaga sugli incendi delle batterie della ID.4 almeno dal 2024. Tra il 18 gennaio 2024 e il 7 agosto 2026 ha ricevuto negli Stati Uniti 22 segnalazioni relative alla batteria di questo modello.
I precedenti e il rischio di propagazione termica
Nel dicembre 2025 Volkswagen aveva richiamato 629 ID.4 per il rischio di incendio della batteria. A gennaio erano seguite due campagne per oltre 44.000 vetture degli anni modello 2023-2025. La seconda, più urgente, interessava 670 esemplari e prevedeva l’avvertenza di parcheggiare all’aperto subito dopo la ricarica.
In quelle verifiche il difetto era stato ricondotto a elettrodi disallineati durante la fabbricazione, una circostanza confermata da SK Battery America, fornitore con sede in Georgia. Volkswagen aveva però continuato gli approfondimenti.
Le batterie agli ioni di litio possono, in rari casi, sviluppare una fuga termica: una reazione incontrollata che genera calore in una cella e può estendersi a quelle vicine, fino a causare un incendio. Un rapporto del Dipartimento dell’Energia statunitense del febbraio 2024 rileva che gli incendi delle auto elettriche sono statisticamente poco probabili; i dati assicurativi indicano inoltre frequenze di richieste di risarcimento per incendi non legati a incidenti simili a quelle dei veicoli a benzina.
Nel frattempo, ad aprile Volkswagen ha interrotto la produzione della ID.4 destinata al mercato statunitense nello stabilimento di Chattanooga, in Tennessee. Le vetture già disponibili continuano a essere vendute presso i concessionari.

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