Renault Scénic e Rafale elettriche: nuova piattaforma in sviluppo, autonomia prevista fino a 750 km
Renault prepara Scénic e Rafale su piattaforma a 800 volt: obiettivo 750 km WLTP, ricarica dal 10 all’80% in 20 minuti e nuovi abitacoli.
Più chilometri tra una sosta e l’altra e meno tempo alla colonnina: Renault prepara il prossimo salto tecnologico per Scénic e Rafale. Il rinnovamento dei due SUV, previsto nell’orizzonte 2028-2030, passerà da una nuova piattaforma con architettura a 800 volt. L’obiettivo è raggiungere fino a 750 km di autonomia elettrica e ridurre a 20 minuti la ricarica dal 10 all’80%.
A delineare le priorità della marca è stato Fabrice Cambolive, alla guida di Renault, in un’intervista ad Autocar durante il Salone dell’Auto di Parigi 2026. Le indicazioni riguardano tanto la base tecnica quanto gli abitacoli, mentre il progetto del monovolume E-Space rimane per ora fuori dai programmi concreti.
La piattaforma a 800 volt punta su autonomia e ricarica
Il cuore del rinnovamento sarà la RGEV Medium 2.0, la piattaforma destinata ai futuri Scénic e Rafale. L’architettura a 800 volt, appena introdotta sull’ultimo veicolo commerciale elettrico di Renault, permetterà di superare l’attuale limite di 150 kW nella ricarica in corrente continua.
Il risultato atteso è una sosta più breve per recuperare energia: il passaggio dal 10 all’80% della batteria dovrebbe richiedere 20 minuti, rispetto alla mezz’ora indicata oggi. Si tratta quindi di dieci minuti in meno per lo stesso intervallo di ricarica, uno degli obiettivi principali della nuova base tecnica.
Sul fronte dell’autonomia, Renault punta a 750 km nel ciclo WLTP per le versioni completamente elettriche. Con un prolungatore di autonomia, la percorrenza potrebbe invece avvicinarsi ai 1.400 km. Sono traguardi previsti per la nuova piattaforma, non valori già raggiunti dai modelli attualmente in gamma.
Il confronto con l’offerta odierna aiuta a inquadrare il cambiamento: lo Scénic E-Tech Grande Autonomia arriva a 625 km, mentre il Rafale ibrido plug-in raggiunge i 1.000 km. I due riferimenti riguardano motorizzazioni differenti e vanno quindi tenuti distinti dal futuro obiettivo dei 750 km in modalità interamente elettrica.
Scénic resterà un SUV, ma cambierà dentro
La trasformazione tecnica non comporterà una rottura con lo stile dello Scénic attuale. Cambolive ha espresso un giudizio positivo sul lavoro svolto per il design del modello, indicando che la prossima generazione dovrebbe mantenersi fedele a quell’impostazione.
Lo Scénic conserverà dunque la sua identità da SUV. All’interno, invece, il progetto prevede un abitacolo dalla modularità ispirata ai monovolume, affiancato da una novità per la plancia: il nuovo schermo panoramico OpenR, esteso per tutta la sua larghezza.
Lo stesso schermo è previsto anche sul futuro Rafale intorno al 2030. Il rinnovamento dei due modelli non si limiterà quindi a batterie e ricarica, ma comprenderà anche una diversa impostazione dell’interfaccia di bordo.
Prima il Trafic, poi i due SUV: l’E-Space può attendere
Il percorso delineato da Renault ha una sequenza precisa. La priorità per il 2027 sarà il lancio del Trafic E-Tech; successivamente arriverà il rinnovamento di Scénic e Rafale. Solo dopo la marca dovrà decidere quale direzione dare al prossimo Espace.
Il concept E-Space presentato in occasione del salone parigino non rappresenta, al momento, un progetto concreto. Cambolive ha spiegato che Renault non può portare avanti tutte le iniziative contemporaneamente: le risorse si concentrano quindi sui due SUV, lasciando in attesa il monovolume dall’impronta rétro.

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