Corvette elettrica di Downey all’asta: offerte a 23.000 dollari e scadenza il 26 ottobre

La Corvette elettrica legata a Robert Downey Jr. torna all’asta: offerte a 23.000 dollari, chiusura il 26 ottobre. Tecnica e dettagli da verificare.

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La carrozzeria è quella di una Corvette del 1965, ma sotto il blu satinato non lavora più il V8 originale. La cabriolet trasformata per il progetto televisivo di Robert Downey Jr. torna all’asta su Hagerty Marketplace: l’offerta più alta riportata è di 23.000 dollari, contro i 77.000 dollari registrati al passaggio da Mecum Glendale nel marzo 2025.

Il confronto attira l’attenzione, ma non racconta ancora l’esito della vendita. Le offerte sono undici e la chiusura è fissata al 26 ottobre, alle 14:10 Eastern. Quello attuale è dunque un valore provvisorio, non il prezzo al quale la Corvette sarà aggiudicata.

Due motori elettrici al posto del V8

Per capire questa Corvette bisogna partire dalla trasformazione. Il catalogo Mecum attribuisce il lavoro a Rich Benoit e al team di Electrified Garage: il motore 327 V8 è stato rimosso e sostituito da due unità elettriche Netgain Hyper 9, abbinate a un riduttore Torque Solutions.

L’energia arriva da sette moduli Tesla Model S, per una capacità complessiva di 37,1 kWh. La presa di ricarica J1772 occupa la posizione del bocchettone del carburante originale, mentre per rivestire l’abitacolo è stato scelto un materiale Ecovative a base di funghi.

I dati riportati da Mecum indicano una percorrenza media di circa 60 miglia e un tempo di ricarica tipico compreso fra quattro e sei ore. Sono numeri centrali per valutare l’auto: chi la considera deve confrontarsi non soltanto con l’aspetto della classica americana, ma anche con l’autonomia dichiarata della conversione.

L’annuncio Hagerty comprende un caricatore Level 1, un mantenitore di carica e un manuale d’uso di Electrified Garage. La vettura si trova attualmente in Florida.

Dal programma di Downey al ritorno sul mercato

La Corvette faceva parte delle sei automobili realizzate per Downey’s Dream Cars, poi messe in palio attraverso un concorso a sostegno della Footprint Coalition di Robert Downey Jr. Fra gli altri veicoli del progetto figurava anche una Chevrolet El Camino del 1981.

Secondo il catalogo Mecum, il conferente aveva vinto la cabriolet attraverso il programma RDJ Dream Cars e la consegna era stata filmata. Il legame con Downey ha quindi una storia documentata, che accompagna quella tecnica della trasformazione elettrica.

Il precedente passaggio all’asta risale al 22 marzo 2025: a Mecum Glendale la Corvette era il lotto S234 e aveva registrato un risultato di 77.000 dollari. A confermare che si tratta della medesima automobile è il telaio 194675S116375, presente in entrambi i cataloghi.

A distanza di diciannove mesi, l’inserzione Hagerty richiama ancora Downey e il programma televisivo, ma non menziona il concorso. Nella descrizione trovano invece spazio i componenti della conversione e le imperfezioni note dell’esemplare.

Le differenze fra i cataloghi e i difetti segnalati

Le due presentazioni non coincidono in ogni dettaglio. Mecum descriveva ruote in tinta in stile knock-off, interni beige nel materiale a base di funghi e sterzo a cremagliera. Hagerty indica invece cerchi in acciaio da 15 pollici verniciati in blu satinato, abitacolo color cuoio, servosterzo elettrico EZ e un volante aftermarket.

Non è chiarito se queste differenze dipendano soltanto dalle formulazioni usate nei cataloghi o anche da interventi del proprietario attuale. Sono quindi elementi da verificare, senza considerarli automaticamente modifiche intervenute fra le due aste.

L’inserzione segnala inoltre un funzionamento intermittente del meccanismo del faro lato guida e descrive il sistema dei tergicristalli come “parked”, un’indicazione da approfondire nella verifica della vettura.

Anche il contachilometri offre un termine di confronto: a Glendale riportava 4.128 miglia, mentre nell’annuncio attuale ne risultano 4.500. La differenza è di circa 370 miglia in diciannove mesi.

Il punto ancora aperto sul motore originale

La base della conversione è una Corvette dell’anno modello che introdusse i freni a disco sulle quattro ruote. Le cabriolet rappresentavano quasi due terzi della produzione Corvette del 1965: la carrozzeria aperta, da sola, non identifica dunque una variante rara.

I resoconti pubblicati in occasione dell’asta di Glendale descrivevano la configurazione di fabbrica come una 327 da 300 cavalli con cambio Powerglide. Gli stessi resoconti riferivano che la conversione utilizzava i supporti motore originali e consentiva un eventuale ritorno all’alimentazione a benzina.

Resta però un’informazione che nessuno dei due cataloghi fornisce: dove siano finiti il V8 e il Powerglide rimossi. La possibilità tecnica di ripristinare la configurazione precedente non conferma che i componenti originali siano ancora disponibili e riconducibili all’auto.

Il prezzo definitivo arriverà soltanto alla chiusura

Le offerte sono partite da 1.000 dollari l’11 ottobre e hanno raggiunto quota 23.000 nella serata del 15 ottobre. La pagina Hagerty mostrava quasi 8.000 visualizzazioni, ma né l’attenzione raccolta né i primi rilanci permettono di stabilire il risultato conclusivo.

Il precedente da 77.000 dollari rimane un riferimento, non una garanzia. Per chi valuta un’offerta, contano anche autonomia, condizioni e documentazione della trasformazione. Hagerty ricorda che le verifiche spettano agli offerenti: prima della chiusura, un’ispezione e l’esame dei documenti possono aiutare a chiarire i punti ancora aperti di questa particolare Corvette elettrica.

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2 commenti
  1. Michele · 20/10/2026 · 4:23 PM

    23.000 dollari sembrano pochi rispetto ai 77.000 del passaggio precedente, però il confronto tra aste non basta da solo a spiegare il valore. Mi piacerebbe sapere di più sulle condizioni e sulla qualità della conversione.

  2. Simone · 20/10/2026 · 4:21 PM

    Bella l’idea di elettrificare una classica senza stravolgerne l’aspetto, ma capisco che per molti il V8 sia parte essenziale del fascino. Curioso vedere quanto peserà questo compromesso sul prezzo finale.

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