Tesla Roadster: per Musk, Altman potrebbe rinunciare al rimborso di 50.000 dollari
Altman elogia la nuova Tesla Roadster e Musk suggerisce un ripensamento sulla cancellazione. Nessuna conferma pubblica su prenotazione e rimborso.
Un complimento alla nuova Tesla Roadster ha riaperto una vicenda da 50.000 dollari. Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, si è detto colpito dalla supercar elettrica dopo aver cercato di cancellare la propria prenotazione, esasperato da un’attesa durata oltre sette anni. Elon Musk ha lasciato intendere che il manager potrebbe aver cambiato idea.
Il punto da chiarire, però, è proprio questo: Altman non ha confermato pubblicamente di aver ripristinato la prenotazione o di aver effettuato un nuovo ordine. E Musk, già dopo la richiesta di cancellazione, aveva sostenuto che il rimborso fosse stato versato entro 24 ore. Il recente scambio sui social non chiarisce quindi quale sia oggi la situazione del pagamento.
Il messaggio di Altman e la risposta di Musk
Il 16 ottobre 2026, all’indomani della dimostrazione della Roadster riprogettata, Altman ha pubblicato su X un messaggio di apprezzamento per l’auto, congratulandosi direttamente con Musk. Un intervento che ha attirato l’attenzione anche per il precedente contenzioso sulla prenotazione.
L’utente ALX gli ha quindi chiesto se avesse annullato la richiesta di cancellazione. A rispondere è stato Musk, con una sola parola: «Indeed».
La replica suggerisce un ritorno di interesse da parte del capo di OpenAI, ma non è stata accompagnata da dettagli su un eventuale acquisto. Non documenta una nuova prenotazione, il recupero di quella precedente o una modifica rispetto al rimborso che Musk aveva dichiarato già effettuato.
La dimostrazione che ha conquistato il capo di OpenAI
A suscitare l’entusiasmo di Altman è stato il prototipo presentato da Tesla il 15 ottobre 2026 in una struttura di collaudo di SpaceX, in Texas. La vettura ha mostrato capacità che vanno oltre la sola accelerazione.
Secondo il resoconto di TechCrunch, potenti ventole e propulsori ad aria compressa hanno consentito al prototipo di percorrere una rampa capovolta, ruotare in aria e tornare a terra sulle ruote. Durante la dimostrazione, l’auto si è anche sollevata brevemente sopra diversi altri veicoli Tesla.
È stata inoltre mostrata un’accelerazione da zero a 60 miglia orarie in circa un secondo. Resta tuttavia una distinzione essenziale: le prestazioni osservate riguardano un prototipo, non una vettura di serie già disponibile sul mercato.
Tesla punta ora al 2028 per la produzione e prevede più configurazioni della Roadster. Il nuovo obiettivo temporale porterebbe l’arrivo in produzione a circa dieci anni dalla prenotazione iniziale di Altman.
Da dove nasce la disputa sui 50.000 dollari
Il manager aveva prenotato la Roadster di seconda generazione nel luglio 2018, dopo la presentazione del novembre 2017. La conferma di pagamento successivamente resa pubblica riportava un versamento di 45.000 dollari, parte della procedura di prenotazione che ne richiedeva complessivamente 50.000.
Nell’ottobre 2025 Altman aveva cercato di cancellare la prenotazione e recuperare l’intera somma. L’email inviata per chiedere l’annullamento, però, era tornata indietro: una notifica segnalava che l’indirizzo destinatario non poteva ricevere il messaggio.
Il 30 ottobre aveva condiviso su X le schermate della conferma di pagamento, della richiesta di cancellazione e dell’errore di consegna. Aveva anche espresso la propria frustrazione per sette anni e mezzo di attesa di un’auto che inizialmente desiderava con entusiasmo.
Musk aveva poi affermato che il denaro fosse stato restituito entro 24 ore. La vicenda aveva richiamato ulteriore attenzione perché i due, entrambi coinvolti nella nascita di OpenAI nel 2015, erano già protagonisti di un’altra disputa pubblica sulla direzione della società.
Il complimento alla Roadster aggiunge dunque un nuovo passaggio al loro confronto. Per sapere se all’apprezzamento seguirà davvero un acquisto, però, manca ancora una conferma pubblica di Altman.

La Roadster promette parecchio, ma a questo punto la domanda è quando arriverà davvero. Sui 50.000 dollari, meglio chiarire prima i fatti e poi fare battute.
Dopo sette anni di attesa, capisco che Altman abbia voluto annullare la prenotazione. Un complimento alla macchina non significa per forza volerla comprare.