Ferrari F50 del 1997 con soli 106 miglia: stima oltre 20 milioni di dollari all’asta

Broad Arrow propone a Las Vegas una Ferrari F50 del 1997 con appena 106 miglia e dotazione originale: la stima supera i 20 milioni di dollari.

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Il contachilometri segna appena 106 miglia, mentre la valutazione supera i 20 milioni di dollari. Sono i due numeri che accompagnano la Ferrari F50 del 1997 proposta da Broad Arrow per l’asta di Las Vegas di sabato 31 ottobre 2026. Un esemplare che unisce una percorrenza minima a una storia internazionale documentata e a una dotazione originale particolarmente completa.

Identificata dal telaio 107165, potrebbe portare il primato pubblico del modello su un livello mai raggiunto. Ma prima del prezzo, a raccontarne il valore collezionistico sono i dettagli conservati e i passaggi ricostruiti nel corso degli anni.

Da Maranello al Giappone, poi in Europa e negli Stati Uniti

La ricerca dello storico Ferrari Marcel Massini permette di seguire le prime tappe della vettura con precisione. Il montaggio a Maranello cominciò il 27 giugno 1997; la fattura venne emessa il 6 agosto. A dicembre l’auto fu spedita a Maranello Concessionaires, importatore ufficiale britannico, con decorrenza della garanzia di fabbrica dal 31 dicembre 1997.

Si tratta della F50 numero 334 su 349 costruite tra il 1995 e il 1997. Appartiene quindi alla fase finale della produzione ed è una delle circa 25 consegnate nuove nel Regno Unito attraverso Maranello Sales Ltd., a Egham, nel Surrey. Sul parabrezza è ancora presente l’adesivo del concessionario.

Successivamente raggiunse il Giappone, entrando in un’importante collezione privata a Kashiwa, nella prefettura di Chiba, dove risultava ancora nel 2008. Nel 2015 era invece nelle mani di un collezionista cinese di supercar che custodiva le proprie vetture a Düsseldorf.

Anche la manutenzione lascia tracce nella documentazione: Rosso Scuderia intervenne nel giugno 2015, mentre Eberlein Automobile, a Kassel, effettuò ulteriori interventi nel marzo 2021 e nel febbraio 2025. Dopo l’importazione negli Stati Uniti, secondo la scheda d’asta, la Ferrari ha ricevuto un nuovo servizio di manutenzione e un’ispezione Ferrari Classiche presso Ferrari of Newport Beach.

Una dotazione che va ben oltre la vettura

La carrozzeria è in Rosso Corsa, abbinata a un abitacolo rivestito in pelle Nero con inserti Rosso sui sedili. Il catalogo descrive vernice, superfici interne in fibra di carbonio, pelle e comandi come privi dello scolorimento e dei segni di manipolazione che possono comparire anche con un utilizzo attento.

Alla conservazione dell’auto si aggiunge quella degli accessori. Il tetto rigido rimovibile è accompagnato dalla sua custodia originale da trasporto, destinata a contenerlo quando la F50 viene utilizzata in configurazione barchetta.

Sono presenti inoltre le scarpe da guida J.P. Tod’s e il set di tre bagagli Schedoni, completo di sacche antipolvere. La dotazione comprende gli attrezzi, la bussola per le ruote e il kit con fusibile, lampadine e cinghia.

Completano l’insieme i teli per vettura, sedili e volante, raccolti nella relativa borsa Ferrari. Il catalogo sottolinea come accessori di questo tipo siano stati spesso utilizzati, smarriti o separati dalle auto durante i cambi di proprietà: ritrovarli insieme è dunque un elemento rilevante nella presentazione del lotto.

La meccanica da Formula 1 e i controlli documentati

Sotto la carrozzeria resta la formula tecnica che caratterizza la F50: un V12 da 4,7 litri e 513 cavalli, derivato dal motore Ferrari di Formula 1 del 1990, abbinato a una struttura monoscocca in fibra di carbonio.

Lo sterzo è privo di servoassistenza e il cambio manuale a sei rapporti presenta la tradizionale griglia aperta. Secondo il catalogo, la F50 è stata l’ultima tra le supercar di vertice della Casa a proporre questa soluzione.

La percorrenza ridottissima non elimina però il tema dell’invecchiamento meccanico: fluidi, guarnizioni, elastomeri e cinghie risentono anche del tempo, non soltanto della distanza percorsa. Per questo gli interventi registrati fanno parte degli elementi da considerare insieme alle condizioni estetiche.

Va inoltre distinta l’ispezione Ferrari Classiche citata nell’annuncio da un’eventuale certificazione: la descrizione menziona il controllo, senza precisare quale documentazione ne sia seguita.

Quanto dista la stima dal record della F50

Il confronto più immediato è con i 14,575 milioni di dollari raggiunti da una F50 da Mecum Monterey nell’agosto 2026: il prezzo più alto registrato per il modello in un’asta pubblica. Quell’esemplare aveva percorso 7.253 chilometri, circa 4.500 miglia. La soglia dei 20 milioni si colloca approssimativamente il 37% più in alto.

Gli altri risultati recenti mostrano però che percorrenza e prezzo non seguono una proporzione automatica. La vettura di Ian Poulter, con appena 252 miglia, ha ottenuto 12,2 milioni di dollari a gennaio, meno dell’esemplare poi venduto da Mecum.

La F50 appartenuta a Mike Tyson, con 6.196 miglia, è stata aggiudicata per 12,1 milioni da RM Sotheby’s Monterey nell’agosto 2026. Quella di Ralph Lauren, con circa 5.400 miglia, aveva raggiunto 9,2 milioni nell’agosto 2025.

Per il telaio 107165, oltre 20 milioni di dollari resta una stima, non un risultato acquisito. L’asta del 31 ottobre dirà quanto gli offerenti saranno disposti a riconoscere alla combinazione di percorrenza minima, conservazione e completezza proposta da questo esemplare.

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1 commenti
  1. Giulio · 20/10/2026 · 3:56 PM

    106 miglia in quasi trent’anni sono davvero poche. Però a quel prezzo viene da chiedersi se qualcuno riuscirà mai a godersela su strada.

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