Lexus NX 2027: solo motori ibridi, schermo più grande e abitacolo più silenzioso
La Lexus NX 2027 diventa solo ibrida: display da 14 pollici di serie, comandi fisici, meno rumore e una plug-in con 45 miglia di autonomia stimata.
Uno schermo più grande, ma anche il ritorno dei tasti per le funzioni quotidiane. La Lexus NX 2027 aggiorna la tecnologia senza affidare tutto ai menu digitali e punta su un abitacolo più silenzioso. Cambia anche la scelta sotto il cofano: scompaiono le versioni esclusivamente a benzina, lasciando spazio soltanto a ibride e ibride plug-in.
Il rinnovamento del SUV compatto di lusso comprende dotazioni di serie più ricche, interventi sull’insonorizzazione e componenti ibridi rivisti. Nella prima prova di MotorTrend emergono miglioramenti nel comfort e nella facilità d’uso, insieme ad alcuni comandi ancora poco immediati.
Display più grandi, senza rinunciare ai pulsanti
La plancia adotta uno sviluppo orizzontale che rende visivamente più ariosa la zona centrale. Su tutta la gamma diventano standard il touchscreen da 14 pollici e la strumentazione digitale da 12,3 pollici, affiancati da Apple CarPlay e Android Auto wireless. Arrivano inoltre un registratore di guida integrato e un secondo piano d’appoggio per il telefono.
La novità più pratica riguarda però la climatizzazione: non si gestisce più soltanto attraverso lo schermo, perché sotto il display compare una barra di pulsanti dedicati. Anche sul volante i precedenti comandi aptici vengono sostituiti da tasti con un azionamento fisico, meno esposti alle attivazioni involontarie.
Il volante ha un diametro leggermente ridotto, così da non coprire lo schermo centrale. Nella prova, tuttavia, la posizione bassa della strumentazione ha richiesto di abbassare anche il volante per leggerla meglio. I sedili hanno invece convinto per il compromesso tra comfort e sostegno.
Gli allestimenti F Sport e Luxury includono il Lexus Sensory Concierge: tre impostazioni coordinano illuminazione ambientale, temperatura dei sedili, suoni e profumazione dell’abitacolo. Proprio quest’ultima ha evidenziato un limite dell’interfaccia: durante il test non è stato immediato trovare nei menu il comando per disattivarla.
Meno rumore, con una verifica ancora da fare
Lexus dichiara una riduzione del rumore nell’abitacolo del 20% rispetto ai modelli 2026. Il risultato viene attribuito a guarnizioni migliorate, nuovi vetri delle porte anteriori e materiale fonoassorbente nella parte posteriore.
Su strada, MotorTrend ha rilevato meno vibrazioni quando il motore termico della NX350h AWD entra in funzione dopo la partenza elettrica. Anche accelerando con decisione, il quattro cilindri da 2,5 litri è apparso meno invadente, mentre nella marcia regolare il suo funzionamento risultava poco percepibile.
Il giudizio ha però un confine preciso: il percorso della presentazione non comprendeva tratti autostradali. La silenziosità alle velocità tipiche di quell’impiego resta quindi da verificare.
Contribuiscono al comportamento più raffinato anche la maggiore rigidità della scocca e un blocco motore irrigidito per contenere rumori e vibrazioni. Lo sterzo è risultato più lineare nella risposta e la frenata facilmente modulabile in città.
Due sistemi ibridi e una gamma riorganizzata
Il nuovo punto d’ingresso è la NX350h Premium, dopo l’eliminazione dell’allestimento Standard. La gamma comprende inoltre Premium+, F Sport e Luxury, con entrambe le motorizzazioni ibride. La trazione anteriore rimane disponibile soltanto sulla 350h Premium e Premium+; tutte le altre configurazioni sono integrali, compresa ogni NX450h+ plug-in.
I componenti del sistema ibrido di sesta generazione sono stati resi più compatti e leggeri, contribuendo ad abbassare il baricentro. Una gestione migliorata della potenza della batteria permette inoltre di sfruttare maggiormente i motori elettrici, con una risposta più ricca di coppia.
La NX350h F Sport dispone di sospensioni adattive a controllo variabile dedicate. Sulle strade prevalentemente dritte e ben asfaltate del test ha mostrato un buon controllo della carrozzeria e una risposta più sportiva, ma anche un migliore smorzamento rispetto alla Luxury, risultata più irrequieta sulle sconnessioni. Le differenze complessive sono comunque apparse contenute.
La plug-in punta sulla guida elettrica
Per la NX450h+, Lexus stima un’autonomia esclusivamente elettrica di 45 miglia. Nella prova sulle strade locali, l’intervento del motore a benzina diventava chiaramente avvertibile soprattutto nelle accelerazioni più intense.
La batteria più grande aumenta il peso rispetto alla versione ibrida, ma la sua collocazione nel pavimento abbassa il baricentro. Secondo i dati dichiarati dalla casa, la ricarica dal 10 al 100% richiede 2,5 ore con un caricatore a corrente alternata da 240 volt; in corrente continua, il passaggio dal 10 all’80% richiede 35 minuti. La presa NACS è di serie e consente l’utilizzo della rete Tesla Supercharger.
La plug-in diventa disponibile anche nell’allestimento Premium. Restano alcune particolarità operative: per cambiare modalità di guida bisogna passare dal touchscreen, sebbene sia possibile creare una scorciatoia nella schermata principale.
Le palette al volante permettono di modificare parzialmente l’intensità della rigenerazione, ma l’impostazione si annulla dopo un’accelerazione. Sulle ibride non plug-in, invece, servono a selezionare i rapporti simulati del CVT.
Dimensioni confermate e prezzi ancora da annunciare
All’esterno cambiano le firme luminose, ora più integrate nella carrozzeria; cofano e portellone sono gli unici elementi esterni mantenuti dal modello precedente. Debuttano il grigio cemento Incognito, riservato alle F Sport, e Shaded Ivy, una tonalità grigio-verde.
Le dimensioni restano sostanzialmente invariate. Il team tecnico ha voluto preservarle per la loro adeguatezza alla clientela globale, pur dovendo integrare una batteria più grande e rispettare i requisiti di sicurezza ed emissioni.
I prezzi saranno comunicati in prossimità del lancio previsto a fine 2026. Per la 350h a trazione anteriore più efficiente sono attesi valori EPA di 44 mpg in città, 35 in autostrada e 40 nel ciclo combinato: rispetto ai precedenti 42/38/40 mpg, migliora il dato urbano, peggiora quello autostradale e resta invariato il combinato.

Solo motori ibridi è una scelta comprensibile, ma spero che i prezzi restino accessibili. Altrimenti il salto di gamma si farà sentire parecchio.
Mi piace l’idea di recuperare i tasti per le funzioni usate ogni giorno: non tutto deve passare dallo schermo. In auto, la semplicità conta.