Quel Maledetto 9 maggio

Quel Maledetto 9 maggio

43 anni fa il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, una delle pagine più tristi della storia italiana dal dopoguerra

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Quel Maledetto 9 maggio
Il 9 maggio 1978, dopo 55 giorni di detenzione, al termine di un «processo del popolo», Moro fu assassinato per mano di Mario Moretti, con la complicità di Germano Maccari.
Il cadavere fu ritrovato il giorno stesso in una Renault 4 rossa in via Caetani, in pieno centro di Roma.

Secondo quanto affermato dai brigatisti più di un decennio dopo l’omicidio, Moro fu fatto alzare alle 6:00 con la scusa di essere trasferito in un altro covo. Franco Bonisoli ha invece raccontato che a Moro venne riferito di esser stato graziato (e quindi liberato), una bugia definita dallo stesso brigatista «pietosa», detta per «non farlo soffrire inutilmente»: venne infilato in una cesta di vimini e portato nel garage del covo di via Montalcini.

Poi, una volta eseguito il delitto, l’auto con il cadavere di Moro fu portata da Moretti e Maccari in via Caetani, senza effettuare soste intermedie, vicino alla sede della DC e del PCI.

Il caso Moro segnò profondamente la storia italiana del dopoguerra. Con il suo assassinio si chiuse definitivamente la stagione del compromesso storico e, con esso, la formula dei governi di solidarietà nazionale.

Quel Maledetto 9 maggio

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