Connect with us

Hi, what are you looking for?

Internazionale

Le Ong chiedono un aiutino a Lamorgese

La Lega tuona: Niente collaborazione con chi viola legge

Le Ong chiedono un aiutino a Lamorgese

Le Ong chiedono un aiutino a Lamorgese
I rappresentanti di Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, ResQ-People saving People, Sea- Watch e SOS MEDITERRANEE lo ripetono da tempo e lo hanno ribadito nel corso dell’incontro avvenuto venerdì con la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Le discussioni sulle politiche migratorie non possono diventare un impedimento al soccorso in mare, obbligo giuridico oltre che morale” hanno detto i rappresentanti delle organizzazioni. Se è vero che i cosiddetti “Stati di primo approdo” come l’Italia, devono poter contare sulla solidarietà degli altri membri della UE, l’emergenza in mare non si ferma e anzi diventa ogni giorno più letale”.

Le ONG hanno chiesto all’Italia e all’Europa “di istituire un efficace sistema di ricerca e soccorso che abbia come scopo primario quello di salvaguardare la vita umana nel Mediterraneo”.

Durante l’incontro, le ONG hanno sollecitato la ministra Lamorgese ad assumersi un ruolo di effettivo coordinamento con gli altri ministeri coinvolti, in particolare con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, per quanto riguarda i fermi amministrativi e con il ministero della salute per i protocolli Covid e la gestione delle quarantene. “Abbiamo chiesto alla Ministra – si legge nella nota a firma congiunta- di riconoscere il ruolo delle organizzazioni umanitarie, colpite dalla criminalizzazione, liberando le nostre navi ancora sotto fermo”, hanno affermato i rappresentanti delle organizzazioni. Al centro del colloquio anche gli accordi con la Libia. “Bloccare le partenze, a scapito della tutela dei diritti umani e delle continue morti in mare, non potrà mai essere la soluzione” dicono le ONG.

Nello stesso momento in cui le ONG hanno inviato la nota alla stampa, compiacendosi dell’apertura del Ministro, la Lega, mediante il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, responsabile Immigrazione del Carroccio, non ha trattenuto l’irritazione alla notizia.

“Non condivido la collaborazione Viminale-Ong: mi sarei aspettato ben altro”. A parlare è Molteni. “Lamorgese ha ribadito nell’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni impegnate nel soccorso in mare, “l’esigenza immediata di una più forte solidarietà a livello europeo in materia di ricollocamenti dei migranti, sollecitando in particolare il coinvolgimento dei Paesi di riferimento delle Organizzazioni non governative e degli Stati di bandiera delle loro navi”. L’incontro, fa sapere il Viminale, ha offerto l’occasione per un’analisi dei flussi migratori irregolari nel Mediterraneo e per un esame delle difficoltà tecniche e logistiche nella gestione dell’accoglienza, anche in relazione al Covid.

Il ministro ha sottolineato che “una chiave per meglio regolare i flussi migratori e per contrastare il traffico di esseri umani è certamente rappresentata da un’intensificazione dei corridoi umanitari con la Libia in modo da consentire innanzitutto l’evacuazione di nuclei famigliari e di soggetti vulnerabili, garantendo allo stesso tempo, attraverso la preziosa opera dell’Unhcr e dell’Oim, il rispetto dei diritti umani nei centri allestiti nel Paese nordafricano”.

Secondo le Ong – da Emergency a Open Arms, da Msf a Mediterranea a Sea Watch – “le discussioni sulle politiche migratorie non possono diventare un impedimento al soccorso in mare, obbligo giuridico oltre che morale. Se è vero che gli Stati di primo approdo come l’Italia devono poter contare sulla solidarietà degli altri membri della Ue, l’emergenza in mare non si ferma e anzi diventa ogni giorno più letale”.

Quindi “chiedono all’Italia e all’Europa di istituire un efficace sistema di ricerca e soccorso che abbia come scopo primario quello di salvaguardare la vita umana nel Mediterraneo”.

Le Ong – conclude il sottosegretario all’Interno- “prendono atto dell’apertura al dialogo offerta dalla Ministra, ribadendo allo stesso tempo come il soccorso in mare non possa essere mai negoziabile”. Infine auspicano un superamento del clima ostile al soccorso civile: “abbiamo chiesto alla ministra di riconoscere il ruolo delle organizzazioni umanitarie, colpite dalla criminalizzazione, liberando le nostre navi ancora sotto fermo”.
Le Ong chiedono un aiutino a Lamorgese

Shortlink:  https://bit.ly/3uxSIGb

Articoli Correlati

In evidenza

Intervista al responsabile Esteri di Fratelli d'Italia: “E'nota in tutto il mondo per essere il ministro che ha fatto diventare l'Italia la terra degli...

In evidenza

Una democrazia liberale non può accettare di sottostare alle interpretazioni dei magistrati

Culture

Prima edizione dell'Open Call di fotografia ''Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere”

In evidenza

Incontro tra i ministri degli Interni, presente anche Antonio Tajani.