La spigolatrice di Sapri funziona

La spigolatrice di Sapri funziona

Doveva essere una attrazione turistica e lo è diventata: malgrado le polemiche sui social, sono tanti i turisti che vanno a farsi un selfie con la statua contestata dalle femministe

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La spigolatrice di Sapri funziona
Sta diventando una vera e propria attrazione turistica la statua bronzea della Spigolatrice inaugurata a Sapri, nel Salernitano, lo scorso 25 settembre alla presenza, tra gli altri, dell’ex premier Giuseppe Conte.

L’opera è stata oggetto di polemiche in quanto realizzata – a detta dei denigratori – con forme provocanti e seducenti tanto da definirla sessista e maschilista. E, proprio a seguito delle tante polemiche, nelle ultime ore la statua è oggetto di tantissimi selfie realizzati da persone del posto e da turisti che postano le foto sui social. Fotografie subito divenute virali. La statua della Spigolatrice è divenuta anche oggetto di attenzione da parte dei media nazionali e internazionali.

Sul lungomare saprese si incrociano troupe televisive che raccontano le diverse opinioni dei cittadini del centro capofila del Golfo di Policastro in merito alle forme provocanti proposte dalla scultura. Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, difende la scelta dello scultore di rappresentare in tale maniera la Spigolatrice, ovvero una donna lavoratrice di campi con abiti succinti e forme provocanti. Sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino ha scritto: “Sapresi questa nuova statua del volto più  conosciuto della lirica patriottica risorgimentale è di tutti e simboleggia anche la volontà e l’impegno di tutti per ripartire e crescere”.

Realizzata dallo scultore cilentano Emanuele Stifano, l’opera è stata finanziata dalla Fondazione Grande Lucania, dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e dal Comune di Sapri.
La spigolatrice di Sapri funziona

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