Cento anni ci separano da quei Sei Personaggi di Pirandello

Cento anni ci separano da quei Sei Personaggi di Pirandello

L’entità trascendente dell’opera teatrale insuperabile del drammaturgo siciliano

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Cento anni ci separano da quei Sei Personaggi di Pirandello
Il 2021 è il centenario della messa in scena e della messa a segno della summa creativa, l’esito massimo della produzione pirandelliana.

L’opera come entità trascendente, in grado di essere universale attraverso la creazione maieutica, la crescita, la fuoriuscita di un germe vivo, nato dalla mente di un autore che chiede urgentemente di uscire, di essere rappresentato. Il 9 maggio 2021 va in scena al Teatro Valle di Roma un testo memorabile: I sei personaggi in cerca d’autore.

– E dov’è il copione?-urlerà il capocomico.– E’ in noi, signore, siamo noi!- Creature fantasticate e vive, presenti, non portate a termine cercano il loro autore e si offrono al capocomico di una Compagnia di teatro. Il dramma riflette anche la “poetica teatrale” di quel tempo. Che attori erano quelli della Compagnia?

Il primo attore tronfio, la prima attrice con il cagnolino e una sfilza di birignao (affettazioni), i giovani viziati in attesa di una riconoscibilità borghese e fasulla. Attori illustratori, concentrati sulla forma della loro performance in un pastiche di stili recitativi divertenti secondo il sentimento del contrario caro a Pirandello.

Questi interpreti andavano a suggeritore e si troveranno investiti dallo scandalo della vita che butta a mare le “forme d’arte” prestabilite e preconfezionate. I personaggi vivranno e porteranno sul palco sotto i loro abiti scuri e i visi emaciati sotto una luce verdognola, la sorpresa e il dolore, l’inganno e l’incesto (Padre e Figliastra che prima della censura si chiamava Figlia).

– Verità, verità, fino a un certo punto!- sbotterà il Capocomico.

Il dramma dell’illusione, il capolavoro della nostra letteratura teatrale che per la prima volta riflette su se stessa, sui suoi meccanismi. Il dramma vivo dei personaggi e anche quello del Capocomico che combatte contro di loro e contro la sua “truppa” corriva e troppo caricata. Si prepara il terreno per la nascente regia in opposizione radicale al modo di lavorare di quegli anni.

– Manicomio, manicomio! Urlava il pubblico scandalizzato del teatro Valle.

Solo qualche sparuto futurista pronto a menar le mani e a difendere Pirandello gridava al capolavoro. Leggere, analizzare, studiare, recitare ancora i sei personaggi per festeggiare un secolo di questa epifania, scoprendone la sua potenza modernissima.
Cento anni ci separano da quei Sei Personaggi di Pirandello

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