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Economia

Attacco hacker alle Ferrovie: è iniziata la vendetta di Putin?

Secondo fonti della sicurezza ci sono fenomeni legati a un’infezione da cryptolocker he ricondurrebbe a Mosca l’episodio. Dopo i treni toccherà agli aerei?

TRENO ROCK DI TRENITALIA MACCHINISTA CABINA DI PILOTAGGIO
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I disservizi che hanno interessato Ferrovie dello Stato sono dovuti con molta probabilità a hacker russi. Lo sostengono fonti della sicurezza che stanno confermando la paternità dell’attacco contro la rete ferroviaria italiana, causando vari problemi in alcune stazioni. Secondo i primi accertamenti effettuati da parte della Polizia postale, si tratterebbe della cosiddetta guerra asimmetrica che non colpisce più con missili o bombe bensì con virus informatici che mandano in tilt i sistemi.

Cryptolocker

Secondo gli investigatori la tipologia dell’attacco porterebbe la firma di hacker russi, ovvero la presenza di un’infezione da cryptolocker. Ma la tipologia del bersaglio, ovvero un’infrastruttura cardine come quella del trasporto ferroviario, apre una serie di ipotesi legate al dopo. Ovvero se dopo i treni toccherà ad aerei o ad autostrade, passaggio che sta costituendo la base dei ragionamenti degli esperti italiani alleanza contro la cyber war.

Missione Covid

Da pochi giorni inoltre si sta discutendo nuovamente della missione covid che la Russia effettuò su suolo italiano nel marzo 2020, quando l’allora premier Giuseppe Conte concordò aiuti umanitari con Vladimir Putin. Sbarcarono in tutto 104 persone, tra cui militari, funzionari dei servizi, 28 medici, 4 infermieri e due ricercatori. Le preoccupazioni su un possibile legame tra l’attacco hacker a Ferrovie dello Stato e le sanzioni nascono anche alla luce delle minacce di Alexei Vladimorovic al ministro della Difesa italiano di “conseguenze irreversibili” in caso di nuove sanzioni.

Copasir

Nell’ultima relazione del gennaio scorso il Copasir aveva richiamato il governo sull’eccessiva invasività di Cina e Russia in Italia, oltre che sul dossier energetico. Aveva messo l’accento sulla necessità di “tutelare gli approvvigionamenti energetici tenendo conto della dipendenza dall’estero; la necessità di proteggere le infrastrutture critiche di fornitura; lo sviluppo delle fonti rinnovabili connesso con l’individuazione delle criticità legate a questo ambito anche in termini di risorse tecnologiche e materie prime necessarie per il loro sfruttamento”.

@L_Argomento

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