Connect with us

Hi, what are you looking for?

Culture

Addio a Catherine Spaak, dal cinema alla sperimentazione gentile di Harem

Tempo di lettura stimato 2 minuti

Nata in Francia nel 1945, Catherine Spaak è morta il giorno di Pasqua, dopo una lunga malattia. Gentile ed elegante, fin dagli anni sessanta era diventata in Italia un modello di stile. Donna mai sopra le righe, non hai mai trascurato il valore dei contenuti, nella vita, al cinema e nelle sue esperienze televisive. Un sorriso composto, un fascino che ha attraversato gli anni, una voce confidenziale con cui parlare.

Il Cinema

Nata in una famiglia di artisti, nipote di un primo ministro belga e di una partigiana di Israele, Catherine Spaak è protagonista di numerosi film d’autore, dagli inizi degli anni sessanta e per tutti gli anni settanta. In Dolci Inganni, Il Sorpasso, L’Armata Brancaleone, Febbre da Cavallo e le altre pellicole ha recitato accanto ai mostri sacri del cinema italiano ed è stata diretta dai registi più famosi, ma non ha mai perso l’imprinting iniziale di ragazza giovane, insicura e sfrontata, fuori dagli schemi e dalla morale tradizionale. Sarà per questo che è sempre rimasta un’icona e un modello per le ragazze dell’epoca e per le donne di oggi, l’immagine di un’Italia rampante che cerca svago e passione, ribellione e sicurezza, in modo forse confuso ma con determinazione, con eleganza e consapevolezza di sé.

Il ruolo della donna

Catherine Spaak aveva vissuto esperienze private rivoluzionarie (fu arrestata e in seguito le fu tolta la prima figlia, perché giudicata donna e madre “di dubbia moralità”) eppure ne aveva fatto la sua forza. Aveva saputo denunciare gli atteggiamenti maschilisti di cui era stata più volte vittima, soprattutto durante le riprese dei film e non ha mai avuto paura di raccontare  battute volgari e molestie ricevute, anche se provenienti da grandi personaggi con cui aveva lavorato. Tra tutti, un episodio di cui era stato protagonista Vittorio Gassman, che la Spaak aveva definito odioso e che successivamente si era personalmente scusato con l’attrice. Donna sincera e diretta, in anni in cui il ruolo femminile era difficilmente estraibile dagli stereotipi, era stata spesso smentita, anche, dalle sue colleghe. Come lei stessa aveva affermato: “Le cose sono cambiate solo apparentemente, il maschilismo è diffuso dappertutto” e riteneva che le donne nel corso degli anni non avessero davvero ottenuto più diritti.

L’esperienza televisiva

Nel 1985 approda alla televisione, prima conducendo per tre edizioni Forum sulle reti Mediaset, e poi con la lunghissima esperienza di Harem, dal 1988 al 2002, su Rai3 di cui era Direttore Angelo Guglielmi. Al centro del programma donne di chiarissima fama, chiamate in ogni puntata a parlare di sé, ma anche invitate a raccontare temi intimi o attuali in un’atmosfera di pura complicità. In ogni puntata, con eleganza e gentilezza, senza cadute di stile e senza inutili clamori, Catherine Spaak ha permesso di allargare lo sguardo femminile sul mondo, sotto gli occhi di “un uomo misterioso” che ascoltava e poi esprimeva la propria opinione sui temi che venivano trattati. Un programma originale, in cui per 15 anni (con pochissime variazioni sul tema) sono state ascoltate le voci di grandi dive e di donne semplici, di creatrici di stile e di imprenditrici di successo, di donne della cultura e della scienza.

Oltre al cinema e alla televisione, Catherine Spaak ci lascia esperienze canore di successo, soprattutto nel periodo del suo legame sentimentale con Johnny Dorelli, e il tentativo, anche se presto abbandonato, di diventare giornalista grazie, anche, all’ex cognato Antonio Ferrari, firma di prestigio de Il Corriere della Sera.

@L_Argomento

(Foto: Flickr)

Articoli Correlati

Culture

Nella puntata di Domenica In del 22 maggio Mara Venier, indiscutibile intrattenitrice della domenica pomeriggio della rete ammiraglia della Rai, ha ospitato il vincitore...

Internazionale

L'europarlamentare Pina Picierno avanza una proposta per uscire dall'angolo dell'approvvigionamento energetico russo.

Culture

In sala il 24 marzo a Milano e Avellino, il 28 marzo a Bologna. Online dal 25 marzo su MYmovies liberamente accessibile da tutta...

In evidenza

  BERGAMO – E’ stato inaugurato presso la Fiera di Bergamo, in occasione di Creattiva, Il Labirinto della Rosa, murales promosso da JTI Italia...