Mario Blandino, dalla Provincia al Comune di Lecco: come cambia il suo incarico

Mario Blandino passa dai due incarichi in Provincia al ruolo di segretario comunale di Lecco, con lo stipendio quasi dimezzato. La vicenda e i protagonisti.

💬 Commenti (2)

Dal doppio ruolo in Provincia a un solo incarico in Comune, con una riduzione dello stipendio di quasi la metà. È il cambiamento che riguarda Mario Blandino, 57 anni, oggi segretario comunale di Lecco dopo essere stato segretario generale e direttore generale dell’amministrazione provinciale.

Il passaggio non riguarda soltanto funzioni e retribuzione. Nella ricostruzione della vicenda emerge anche un’attività finalizzata a convincerlo a lasciare la Provincia. A riconoscere il proprio coinvolgimento è Vincenzo Del Regno, esperto di enti locali chiamato a esaminare la situazione del collega.

Dai due incarichi provinciali al nuovo ruolo

Blandino ricopriva la carica di segretario generale della Provincia di Lecco dal 2017. A questa funzione si aggiungeva quella di direttore generale. Ora, nel Comune di Lecco, svolge soltanto il ruolo di segretario comunale.

La conseguenza economica del cambiamento è rilevante: il passaggio gli è costato quasi metà dello stipendio. È questo uno degli effetti concreti dell’uscita dall’ente provinciale presieduto da Alessandra Hofmann.

Il coinvolgimento di Vincenzo Del Regno

Del Regno, 64 anni, conosce l’amministrazione lecchese: ne è stato segretario comunale tra il 2008 e il 2009. Ha poi ricoperto lo stesso incarico anche a Firenze, Siena e Prato e attualmente è segretario comunale di Impruneta.

Interpellato sulla vicenda, ha confermato di essere stato contattato in termini del tutto amichevoli per esaminare gli atti relativi a Blandino e valutarne i comportamenti, sulla base di quanto gli era stato riferito. Lo scopo, da lui stesso riconosciuto, era definire una strategia che portasse il collega a lasciare l’incarico, esito poi effettivamente verificatosi.

Secondo la ricostruzione riportata, a coinvolgerlo sarebbe stato un esponente politico regionale di spicco. Del Regno avrebbe quindi suggerito alla presidente Hofmann come ottenere l’uscita di Blandino senza opposizioni: sempre secondo il racconto della vicenda, non sarebbe stato possibile allontanarlo senza il suo consenso.

La relazione con Silvia Bosio e l’ipotesi di incompatibilità

Sullo sfondo c’è il legame sentimentale tra Blandino e Silvia Bosio, 40 anni, consigliera provinciale con deleghe, tra le altre, alla Cultura e alle Pari opportunità. La relazione è ufficiale e dura da un anno: Bosio ne ha celebrato il primo anniversario con un post sui social.

Proprio questo rapporto viene indicato nella ricostruzione come possibile ragione della presunta incompatibilità alla base della vicenda. L’incompatibilità resta però presentata come un’ipotesi, non come un accertamento. La conferma fornita da Del Regno riguarda invece il lavoro svolto per favorire l’uscita di Blandino dalla Provincia.

Quanto ti è stato utile questo articolo?

Lascia una valutazione da 1 a 5 stelle.
Nessun voto ancora

Partecipa alla discussione

2 commenti
  1. Alberto · 20/10/2026 · 3:18 PM

    Se il nuovo ruolo è quello previsto per il Comune, è giusto che anche funzioni e retribuzione siano spiegate con chiarezza ai cittadini.

  2. Simone · 20/10/2026 · 3:16 PM

    Un passaggio di incarico importante, e anche una riduzione dello stipendio notevole. Sarebbe utile conoscere meglio quali responsabilità cambiano concretamente.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo la moderazione, se richiesta.

You May Also Like