Tesla Model Y usata: preventivo da 7.345 dollari per infiltrazioni dopo l’autolavaggio
Una Tesla Model Y usata riceve un preventivo da 7.345 dollari dopo infiltrazioni dall’area del parabrezza. L’assicurazione nega la copertura.
Un passaggio all’autolavaggio, le immagini delle telecamere che scompaiono e poi un preventivo di riparazione da 7.345 dollari. È la vicenda raccontata dal proprietario di una Tesla Model Y Performance del 2022: secondo il suo resoconto, l’acqua sarebbe penetrata attraverso una sigillatura compromessa del parabrezza, raggiungendo il computer dell’auto.
A rendere più complicata la situazione è il rifiuto dell’assicurazione di coprire il danno. Il proprietario intende presentare un reclamo formale e chiedere a Tesla di riconsiderare l’importo richiesto. Al momento della pubblicazione della notizia, l’azienda non aveva commentato pubblicamente il caso.
Un’auto acquistata usata quattro mesi prima
La testimonianza è stata pubblicata sul subreddit r/TeslaModelY e ripresa da The Cool Down. Il proprietario aveva comprato la vettura presso un concessionario Dodge, quando il contachilometri segnava meno di 50.000 miglia. L’acquisto risaliva a circa quattro mesi prima dell’episodio.
I problemi si sarebbero manifestati dopo il lavaggio: tutte le immagini delle telecamere erano diventate nere, sul veicolo era comparso un avviso relativo ai fari adattivi e la connettività si era interrotta per un breve periodo. Il racconto descrive quindi più anomalie, non soltanto la perdita delle immagini sullo schermo.
Il punto d’ingresso individuato durante il test
Secondo quanto riferito dal proprietario, Tesla ha eseguito una prova per individuare le infiltrazioni. Il controllo avrebbe rilevato il passaggio dell’acqua attraverso una sigillatura indicata come Beta Seal, nella parte inferiore destra del parabrezza.
Da quel punto l’acqua avrebbe raggiunto il computer, provocando corrosione nei cablaggi dei connettori. È questo il danno alla base del preventivo da 7.345 dollari: la cifra riportata riguarda dunque la riparazione proposta, non un pagamento che il proprietario dichiari di avere già effettuato.
Il proprietario ha inoltre precisato che il parabrezza non presentava danni visibili. Nella discussione online, un utente aveva ipotizzato una sostituzione recente eseguita in modo scorretto; in risposta, il proprietario ha affermato che era stato confermato come il vetro fosse quello originale.
Assicurazione e responsabilità: il confronto resta aperto
La compagnia assicurativa ha respinto la richiesta perché, secondo la sua valutazione, l’accaduto non rientrava tra gli eventi accidentali ammessi alla copertura. Un commentatore ha contestato questa posizione, sostenendo che un danno da infiltrazione causato dall’autolavaggio dovesse essere coperto. Si tratta però di un’opinione espressa nella discussione, non dell’esito di una revisione della pratica.
Altri interventi si sono concentrati sul venditore. Un utente ha suggerito di rivolgersi al concessionario Dodge, ipotizzando danni precedenti alla vendita non dichiarati. Nel resoconto non emerge una conferma di questa ipotesi.
Un altro partecipante, che ha dichiarato di possedere più Tesla e di utilizzare abitualmente gli autolavaggi automatici senza avere incontrato problemi simili, ha interpretato l’episodio come una cattiva esperienza legata all’acquisto dell’usato, anziché come un problema attribuibile in generale al marchio.
Restano quindi distinti il guasto descritto dal proprietario, le valutazioni dell’assicurazione e le supposizioni dei commentatori. Il prossimo passo annunciato è il reclamo, insieme alla richiesta a Tesla di riesaminare gli addebiti.

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