Giulio, 18 anni, ha ripreso a parlare: i progressi dopo il coma

Dopo oltre cinque mesi in coma, Giulio, 18 anni, è tornato a parlare e camminare. La sindaca racconta i progressi e l’attesa di Mairano.

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Giulio è tornato a parlare e a camminare. A otto mesi dalla caduta dal terzo piano di un convitto studentesco di Fermo, il ragazzo, oggi diciottenne, ha compiuto progressi che la sindaca Nathalie Sitzia ha condiviso con gli abitanti di Mairano, frazione di Casaletto Lodigiano. Per oltre cinque mesi era rimasto in coma.

Adesso riconosce i volti delle persone a lui care, ricorda i posti in cui è cresciuto e alcuni episodi del suo passato. Il percorso di recupero non è concluso, ma questi miglioramenti segnano un cambiamento rispetto alle incertezze che avevano accompagnato il suo risveglio durante l’estate.

La videochiamata e l’emozione della sindaca

È stata la madre di Giulio a raccontare i progressi del figlio alla prima cittadina, che si è poi collegata in video con la famiglia. Vedere il ragazzo in piedi ha suscitato in Sitzia una commozione profonda, che ha voluto trasmettere anche ai residenti aggiornandoli sulle sue condizioni.

Nel messaggio rivolto al paese, la sindaca ha ricordato quanto fosse grave la situazione iniziale e quanto apparissero ridotte, allora, le speranze di ripresa. A distanza di otto mesi, ha descritto con gioia i risultati raggiunti, sottolineando però che resta ancora molta strada da percorrere.

La caduta a Fermo e i mesi in coma

Giulio aveva ancora 17 anni quando, la mattina di domenica 8 febbraio, era caduto dal terzo piano del convitto nelle Marche in cui si trovava per studiare. I primi soccorsi erano stati prestati dai volontari della Croce Verde di Fermo, intervenuti con un’ambulanza. Il ragazzo era stato quindi trasferito in elisoccorso all’ospedale di Torrette.

Era arrivato in coma ed era stato ricoverato con prognosi riservata. La diagnosi riportava lesioni maxillo-facciali e fratture alle braccia e alle gambe.

Il risveglio era avvenuto in estate, dopo oltre cinque mesi. In quel momento rimanevano interrogativi sul suo livello di coscienza, sulle condizioni effettive e sulle possibilità di recupero. La ripresa della parola e del cammino è arrivata dopo un lungo percorso di interventi chirurgici e cure.

Nel ripercorrere questi mesi, Sitzia ha sottolineato anche la presenza dei genitori: il loro affetto e la determinazione con cui hanno accompagnato Giulio nelle difficoltà sono stati al centro del racconto condiviso con la comunità.

Mairano aspetta di riabbracciarlo

Gli abitanti di Mairano hanno seguito la vicenda del giovane concittadino con apprensione e vicinanza. Per la sindaca, la notizia dei suoi miglioramenti rappresenta una gioia collettiva, così come la caduta aveva portato dolore in tutto il paese.

La comunità ora attende di poterlo accogliere a casa. Sitzia ha annunciato la volontà di festeggiare insieme il suo ritorno, quando i medici daranno il consenso. Nel frattempo, le novità raccontate dalla famiglia restituiscono al paese una speranza dopo i mesi più difficili.

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2 commenti
  1. Simone · 20/10/2026 · 10:37 AM

    Tornare a parlare e camminare dopo un coma così lungo è davvero straordinario. Un pensiero anche a chi gli è rimasto accanto in questi mesi.

  2. Marco · 20/10/2026 · 10:34 AM

    Che notizia emozionante, dopo mesi così difficili ogni piccolo passo deve essere una conquista enorme. Gli auguro di continuare a migliorare, con i suoi tempi.

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