La Vespa crabro, comunemente nota in Italia come calabrone, è il più grande vespide autoctono presente nel territorio europeo e italiano
Il 15 settembre 2026, nella foresta di Ronișoara, su una strada secondaria che si dirama dalla strada Rona de Sus – Petrova, peterlengyel ha fotografato alcuni esemplari di vespa, indicando fin dall’inizio chiaramente che si trattava della specie Vespa crabro. In un gruppo online dedicato alle api selvatiche e ai calabroni, Leopoldo Castro ha confermato la mia identificazione: si tratta indubbiamente di «Vespa crabro» (in base alla forma della testa, alla colorazione e ad altri caratteristiche).
In inglese questa specie è chiamata «European hornet» o «giant hornet»; in ungherese «lódarázs», che significa «vespa dei cavalli»; in rumeno «coccinella».
Sul sito rumeno «Antinaturalista» ci sono circa 100 segnalazioni – dal delta, alla costa e alla Dobrogea fino alle zone montuose; dalla Maramureș ci sono 8 segnalazioni, disposte in ordine casuale; La verità è che ogni volta che esco nella natura ne vedo almeno un esemplare, ma fotografare queste vespe non è così semplice; sono piuttosto aggressive, quindi non ci si può avvicinare troppo. Mentre scattavo queste foto, ho dovuto allontanarmi due volte perché mi volavano addosso, e una volta ho dovuto scacciarne una con la mano per evitare che mi pungesse.
















