Ci sono saracinesche che, quando si abbassano, lasciano un vuoto che va ben oltre la fine di un’attività commerciale. È il caso del salone di via Boccaccio a Follonica, che oggi piange la scomparsa della sua anima pulsante: Rita Giusti è morta martedì 15 settembre 2026, dopo aver affrontato una malattia con la stessa dignità e riservatezza che hanno contraddistinto tutta la sua vita.
Per oltre trent’anni, Rita non si è limitata a tagliare e acconciare i capelli. Nel cuore del quartiere Capannino, il suo negozio era diventato un porto sicuro, un salotto di confidenze e un punto di riferimento insostituibile per generazioni di donne che in lei trovavano un’amica capace di ascoltare e consigliare.
Quella scommessa nel 1988 in via Boccaccio, dove nessuno ci credeva
La storia della sua attività inizia lontano, nel 1988. All’epoca, la scelta di aprire un salone proprio lì, in quella fetta di quartiere, non era stata accolta da tutti con entusiasmo. Molti amici e conoscenti avevano provato a dissuaderla, considerando la zona isolata e rischiosa per un’attività commerciale che muoveva i primi passi.
Ma Rita, guidata da un intuito solido e da una determinazione rara, scelse di andare avanti comunque. Il tempo le ha dato ragione: le clienti sono arrivate un appuntamento alla volta, conquistate dalla sua professionalità e da quel calore umano che si respirava appena varcata la soglia. Da via Boccaccio Rita non se n’è più andata, arrivando a festeggiare, nel 2018, trent’anni di successi e di affetto ininterrotto.
Una passione di famiglia: l’intesa speciale con il figlio Remo
Il lavoro per Rita era anche un’estensione degli affetti più cari. Nel salone ha condiviso per anni lo specchio e le forbici con il figlio Remo, anche lui parrucchiere. Un’esperienza vissuta fianco a fianco, che ha trasformato la bottega artigiana in un vero e proprio pezzo di storia familiare vissuto sotto gli occhi della città.
È proprio questa atmosfera intima ad aver trasformato tante clienti in amiche storiche. Si entrava per una piega e si usciva alleggerite dai pensieri, dopo aver scambiato quattro chiacchiere con una persona che sapeva farsi carico delle storie altrui con straordinaria discrezione.
Il testamento spirituale di Rita: «Donne, rendetevi indipendenti»
Rita Giusti è stata una pioniera anche nel modo di intendere la figura femminile. Grazie al suo salone ha costruito la propria totale autonomia, crescendo due figli con l’orgoglio di chi ce la fa da sola. Proprio per questo, durante la festa per il trentennale della sua attività, aveva voluto rivolgere un pensiero speciale alle ragazze più giovani, lasciando quello che oggi suona come il suo più bel testamento spirituale:
«Lavorate e rendetevi indipendenti, è la felicità più grande che ci si possa regalare».
Follonica oggi perde una grande professionista, ma soprattutto una donna libera, che ha saputo dimostrare come la passione e l’indipendenza siano la vera chiave per lasciare il segno nel cuore di una comunità.




