Sara Parolini, domani l’ultimo saluto a Capo di Ponte: il ricordo di una vita vissuta con il sorriso

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A Capo di Ponte è il giorno del silenzio e del ricordo. Domani, domenica 20 settembre, la comunità si riunirà nella chiesa parrocchiale per dare l’ultimo saluto a Sara Parolini, la giovane dottoressa scomparsa a soli 38 anni dopo una lunga malattia.

La notizia della sua morte ha attraversato rapidamente la Valle Camonica, lasciando un profondo dolore tra le persone che l’avevano conosciuta nella vita privata e nel suo percorso professionale. Sara era medico di medicina generale e negli anni aveva costruito un rapporto particolare con i suoi pazienti, fatto non soltanto di professionalità, ma anche di ascolto e vicinanza.

Domani alle 10:30 sarà celebrato il funerale nella chiesa parrocchiale di Capo di Ponte. Sarà il momento in cui familiari, amici, colleghi e tanti cittadini potranno stringersi attorno al marito Ivan Calvetti e ai figli Ettore e Sole.

Una vita tra medicina, famiglia e passioni

Dietro la professionista c’era una donna che aveva sempre cercato di tenere insieme il lavoro e la famiglia.

Sara aveva frequentato il liceo a Edolo e successivamente aveva studiato Medicina a Brescia. Dopo un periodo a Pisogne era tornata nel capoluogo bresciano, dove aveva iniziato la sua attività professionale insieme ad altre colleghe.

La medicina era una parte importante della sua vita, ma non era tutto. Chi le era vicino la ricorda per l’amore verso la famiglia e per le tante passioni che coltivava nel tempo libero.

Tra queste c’erano l’arte, il mare e la montagna. Una curiosità continua verso la vita che, raccontano oggi le persone che le volevano bene, non l’aveva mai abbandonata nemmeno durante la malattia.

L’ultimo volo sul lago d’Iseo

Tra i ricordi più recenti che stanno emergendo in queste ore c’è quello di un’esperienza vissuta proprio all’inizio di settembre.

Sara aveva voluto regalarsi un ultimo volo in parapendio sul lago d’Iseo, insieme ad alcune amiche.

È un’immagine che oggi assume un significato particolare per chi l’ha conosciuta: una giornata all’aria aperta, il lago visto dall’alto e quella voglia di continuare a vivere esperienze e momenti insieme alle persone care.

Nonostante la malattia, Sara aveva continuato a cercare occasioni capaci di regalarle emozioni e sorrisi.

L’ultimo saluto, come lo aveva immaginato

Anche il modo in cui Sara aveva pensato al proprio ultimo saluto racconta qualcosa della sua personalità.

Secondo quanto riferito dalle persone che le erano vicine, aveva espresso il desiderio di evitare il tradizionale abbigliamento nero durante il funerale e di scegliere invece vestiti colorati.

Un desiderio semplice, ma profondamente significativo: anche in un momento di dolore, lasciare spazio alla vita, ai colori e ai ricordi felici.

È proprio questo il modo con cui molti amici e familiari stanno cercando di ricordarla: non soltanto attraverso la malattia e gli ultimi mesi, ma attraverso la donna che era prima di tutto il resto.

Il dolore della famiglia Parolini

La scomparsa di Sara arriva inoltre poco più di un anno dopo un altro grave lutto che aveva colpito la famiglia.

Nell’agosto del 2025 era morto il padre Riccardo Parolini, figura conosciuta nel territorio della Valle Camonica per il suo impegno professionale e imprenditoriale.

Per i familiari si tratta quindi di una nuova perdita difficile da affrontare, arrivata a distanza di pochi mesi da quella precedente.

Accanto al marito e ai figli si sono stretti parenti, amici, colleghi e numerose persone che nel corso degli anni avevano incontrato Sara.

Il cordoglio di Capo di Ponte

Il dolore ha coinvolto anche l’amministrazione comunale di Capo di Ponte. Il fratello di Sara, Giovanni, è infatti assessore del Comune.

La sindaca Ida Bottanelli ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, ricordando Sara come una persona capace di lasciare un segno profondo nel paese.

Parole che riflettono il sentimento di una comunità che in queste ore si prepara a salutare una propria figlia.

La camera ardente nella casa natale

La camera ardente è stata allestita nella casa natale di Sara, in via Santo Stefano a Capo di Ponte.

È qui che amici, conoscenti e persone che hanno condiviso con lei una parte del percorso di vita stanno portando il proprio saluto alla famiglia.

I familiari hanno inoltre voluto rivolgere un ringraziamento alle persone che hanno accompagnato Sara durante la malattia e si sono prese cura di lei.

Domenica i funerali

L’ultimo appuntamento sarà dunque domani, domenica 20 settembre, alle 10:30, nella chiesa parrocchiale di Capo di Ponte.

Sarà una giornata difficile per la famiglia e per tutti coloro che hanno conosciuto Sara, ma anche l’occasione per ricordare una donna che, nonostante la malattia, aveva continuato a cercare la bellezza nelle piccole e grandi esperienze della vita.

A 38 anni lascia il marito, due figli, la famiglia e tanti amici. Ma lascia anche il ricordo di una dottoressa che aveva scelto di dedicarsi agli altri e di una donna che, fino alla fine, aveva cercato di vivere con curiosità, affetto e quel sorriso che oggi tante persone ricordano con commozione.

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