Voli per le feste negli USA: prezzi verso il massimo da 10 anni e consigli per risparmiare
Voli festivi negli USA verso i massimi da 10 anni: quando prenotare, quali date scegliere e come risparmiare con punti, miglia e mete estere.
Tornare a casa per le feste potrebbe costare agli americani più che in qualsiasi altra stagione festiva degli ultimi dieci anni. È lo scenario delineato da Hopper per i voli di Thanksgiving e Natale 2026. Ma tra date meno richieste, biglietti premio e destinazioni all’estero, gli esperti indicano ancora diverse possibilità per contenere la spesa.
La scelta meno costosa potrebbe persino essere quella di cambiare programma: anziché prendere un volo interno negli Stati Uniti, trascorrere il Ringraziamento in Europa o ai Caraibi. Le opportunità segnalate, però, dipendono dalle rotte, dalla disponibilità e dalla flessibilità di chi parte.
Quanto stanno aumentando i biglietti
Il Holiday Travel Index di Hopper, elaborato analizzando i prezzi dei voli dell’intero settore, prevede tariffe festive ai massimi da dieci anni. Per i collegamenti nazionali di andata e ritorno, l’aumento rispetto all’anno precedente è del 31% per Thanksgiving e del 23% per Natale.
Anche Going rileva rincari, pur con percentuali inferiori. Il suo rapporto, dedicato ai biglietti di andata e ritorno in classe economica, indica un incremento del 15% per il Ringraziamento e del 16% per Natale sui voli interni. Le due analisi restituiscono quindi entrambe un quadro oneroso per chi vuole spostarsi negli USA durante le feste.
La scadenza da tenere d’occhio e i giorni da scegliere
Il primo consiglio di Hopper è di prenotare prima del 31 ottobre, sia per restare negli Stati Uniti sia per approfittare di una tariffa verso l’estero. Una volta acquistato il biglietto, può comunque essere utile continuare a controllare il prezzo della stessa tratta: se scende, potrebbe essere possibile effettuare una nuova prenotazione, secondo le condizioni della compagnia e della tariffa scelta.
Per la partenza del Ringraziamento, Going e Hopper concordano sulla giornata più conveniente: lunedì 23 novembre. Il rientro nel fine settimana successivo rischia invece di essere particolarmente caro. Hopper indica domenica 29 novembre tra i giorni più costosi dell’intero anno per volare.
Chi può modificare il ritorno dovrebbe considerare il venerdì, il lunedì o il martedì dopo Thanksgiving: secondo Hopper, queste alternative dovrebbero risultare meno care rispetto al weekend.
La flessibilità conta anche quando si usano punti e miglia. Adam Morvitz, amministratore delegato di Point.me, segnala che per le festività di dicembre le disponibilità premio più convenienti si trovano generalmente la Vigilia dopo le 16, il giorno di Natale, il 31 dicembre dopo le 15 e a Capodanno. Le altre date restano molto richieste.
Perché guardare anche oltre i confini americani
Sulle destinazioni internazionali, le rilevazioni presentano differenze. Hopper segnala aumenti verso numerose mete estere durante le feste; Going descrive invece tariffe internazionali relativamente stabili e, al momento della pubblicazione del rapporto, individuava offerte su diverse rotte.
Jimmy Yoon, responsabile dell’analisi dei punti per la piattaforma Point.me, considera la settimana del Ringraziamento uno dei periodi più interessanti per ottenere un buon rapporto qualità-prezzo sui viaggi internazionali.
Morvitz aggiunge un elemento concreto: quest’anno diverse compagnie hanno prolungato fino a Thanksgiving i collegamenti verso destinazioni europee normalmente servite in estate. Questo significa una disponibilità superiore al consueto di voli diretti verso più città d’Europa. Secondo il manager, ne derivano opportunità interessanti per utilizzare i punti, insieme a minore affollamento, prezzi alberghieri migliori e mercatini festivi.
Punti e miglia: due esempi di risparmio
Una ricerca effettuata da Point.me il 6 ottobre ha individuato un viaggio di andata e ritorno tra Atlanta e Parigi, con voli in premium economy e business, disponibile per 112.000 punti più 389 dollari di tasse e supplementi. Il prezzo dello stesso viaggio pagando in denaro avrebbe superato 7.620 dollari.
Per la settimana di Thanksgiving, un’altra offerta riguardava Boston-Cancún: andata e ritorno da 20.000 punti, più 111 dollari di tasse e supplementi, contro un prezzo in denaro di 970 dollari. Sono esempi delle disponibilità rilevate, non tariffe garantite per qualsiasi prenotazione. Anche per chi resta negli Stati Uniti, usare i punti accumulati può ridurre l’esborso per un volo particolarmente costoso.
I rincari pesano sui programmi delle famiglie
Entrambi i rapporti attribuiscono un ruolo importante al maggiore costo del carburante. Willis Orlando, esperto di voli di Going, richiama anche l’aumento dei costi del lavoro, una domanda estiva superiore ai posti disponibili e l’uscita dal mercato di un importante vettore low cost.
Intanto, un’indagine di NerdWallet sulla spesa festiva rileva che il 31% degli intervistati non acquisterà voli o soggiorni in hotel quest’anno, contro il 22% del 2025. Chi prevede questi acquisti, circa il 42%, stima una spesa media di 2.439 dollari: una cifra non lontana dai 2.586 dollari preventivati dai viaggiatori l’anno scorso.

Se i prezzi sono davvero ai massimi da dieci anni, conviene muoversi per tempo e confrontare più date. Per chi può, partire un giorno prima o dopo potrebbe fare una bella differenza.