Kei truck negli Stati Uniti: perché i mini camion giapponesi attirano nuovi appassionati

Prezzi contenuti, consumi e cassoni pratici: perché i kei truck giapponesi conquistano gli americani, tra nuove passioni e limiti alla circolazione.

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Quanto deve essere grande un camioncino per essere utile? Negli Stati Uniti, dove i pickup raggiungono dimensioni imponenti, i minuscoli kei truck giapponesi stanno conquistando un seguito sempre più entusiasta. E il confronto con i giganti americani riserva una sorpresa: un veicolo molto più piccolo può avere un cassone di lunghezza paragonabile.

È uno degli aspetti emersi dal servizio di NHK WORLD-JAPAN, che ha inviato il corrispondente Yuki Inoue in Pennsylvania per capire le ragioni di questa passione. Secondo le stime riportate dall’emittente pubblica giapponese, circa 30.000 kei truck sono entrati negli Stati Uniti negli ultimi cinque anni.

Non è soltanto una curiosità per collezionisti. Il prezzo, le caratteristiche pratiche e i consumi contribuiscono all’interesse per questi mezzi, mentre le restrizioni alla circolazione hanno spinto alcuni proprietari a organizzarsi per chiedere nuove regole.

Un cassone che sorprende, in dimensioni ridotte

Il paragone più significativo proposto nel servizio riguarda un kei truck e un moderno Ram 3500 con cabina crew cab. Jake Simpson, titolare della concessionaria Lancaster Mini Truck, mette a confronto i rispettivi cassoni: nonostante la notevole differenza nelle dimensioni complessive dei veicoli, la loro lunghezza risulta comparabile.

Il piccolo mezzo giapponese dispone inoltre di sponde ribaltabili, una soluzione che facilita le operazioni di carico. La compattezza, quindi, non esclude caratteristiche utili per chi cerca un veicolo da lavoro.

Queste proporzioni derivano dalle rigide norme giapponesi sulle dimensioni dei veicoli e sulla cilindrata dei motori. I kei truck sono stati progettati per rispettarle e risultano adatti a muoversi lungo strade strette o a lavorare in spazi dove un pickup più ingombrante può essere poco agevole.

Prezzi tra 6.000 e 8.000 dollari

Alla Lancaster Mini Truck, specializzata nell’importazione di questi camioncini dal Giappone, Simpson importa circa 15-20 esemplari al mese. I prezzi di vendita si collocano generalmente tra 6.000 e 8.000 dollari.

Il concessionario indica anche altri elementi di richiamo: la disponibilità della trazione integrale e consumi nell’ordine delle 40 miglia per gallone. Sono caratteristiche che aiutano a spiegare perché l’interesse non si esaurisca nell’aspetto insolito di questi mezzi.

L’esperienza di Simpson suggerisce infatti che, accanto agli appassionati e ai collezionisti, ci siano acquirenti alla ricerca di un mezzo economico e pratico. Per loro, il piccolo camion giapponese rappresenta un’opzione da considerare anche per la sua utilità.

La passione nata durante le soste per il carburante

Quando ha acquistato il suo primo kei truck, cinque anni fa, Simpson non aveva ancora trasformato l’interesse personale in un’attività commerciale. A fargli intravedere questa possibilità sono state le reazioni delle persone incontrate durante gli spostamenti.

Nel racconto fatto a NHK, ricorda gli sconosciuti che gli si avvicinavano quando si fermava a fare rifornimento. Molti volevano sapere dove fosse possibile comprarne uno. Quella curiosità ricorrente lo ha poi convinto a iniziare a importare i veicoli per venderli.

La sua concessionaria in Pennsylvania è diventata così una delle tappe dell’indagine di Inoue: un luogo in cui osservare come una passione individuale si sia trasformata in un’attività dedicata ai mini camion.

Importarli non significa poterli usare su strada

Alla crescita dell’interesse si accompagna però una questione decisiva: l’ingresso negli Stati Uniti non garantisce l’autorizzazione a circolare sulle strade pubbliche. Per i veicoli con almeno 25 anni di età è generalmente prevista, al momento dell’importazione, un’esenzione dagli standard federali di sicurezza dei veicoli a motore. Restano però i singoli Stati a stabilire se possano essere immatricolati per l’uso stradale.

A New York, l’appassionato Joey Iorio ha cofondato Empire State Kei Advocates per promuovere modifiche alle politiche restrittive sulle immatricolazioni. Intervistato da NHK, ha spiegato di aver contattato numerosi legislatori statali con l’obiettivo di rendere questi mezzi utilizzabili legalmente su strada.

Iniziative analoghe hanno già ottenuto risultati altrove, anche in Texas, dove le norme sono cambiate nel 2025. Per i nuovi appassionati americani, dunque, la scelta di un kei truck passa non soltanto dalle sue caratteristiche, ma anche dalle regole dello Stato in cui intendono usarlo.

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2 commenti
  1. Giulio · 20/10/2026 · 1:32 AM

    Sono simpatici e il cassone sorprende, però negli Stati Uniti bisogna capire bene come si comportano sulle strade veloci. Le dimensioni ridotte non sono un vantaggio in ogni situazione.

  2. Michele · 20/10/2026 · 1:31 AM

    Mi piace l’idea di un mezzo piccolo ma davvero pratico, soprattutto per i lavori in città. Non sempre serve un pickup enorme per trasportare qualcosa.

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