Connect with us

Hi, what are you looking for?

Economia

MENO PIL: BRUXELLES SPEGNE I SOGNI ITALIANI DI RIPRESA?

ECOFIN CONSIGLIO ECONOMIA E FINANZA UE EU UNIONE EUROPEA TAVOLA ROTONDA BRUXELLES

La Commissione europea ha ridotto la stima di crescita del Pil dell’Italia quest’anno al 4,1% mentre, nel rapporto dello scorso novembre, si prevedeva un aumento del 4,3%. Confermato per il 2023 un Pil a +2,3%. I dati sono contenuti nelle previsioni di interim invernali, un parziale aggiornamento delle stime che tre mesi fa sul Pil italiano indicavano rispettivamente 6,2% sul 2021, 4,3% sul 2022 e 2,3% sul 2023.

“Le previsioni di breve termine sono oscurate dalla prolungata interruzione di forniture e dal brusco aumento dei prezzi dell’energia”, scrive l’Unione europea. Che aggiunge: “si prevede che l’erosione del potere di acquisto e l’attenuazione della fiducia dei consumatori scalfiscano la crescita reale nel breve periodo. Ci si aspetta che l’attività economica riguadagni slancio nel secondo trimestre e continui ad espandersi nella seconda parte dell’anno”.

L’Ue ha poi rivisto al rialzo le previsioni di inflazione in Italia, specialmente su quest’anno: ora stima 1,9% sul 2021, 3,8% sul 2022 e 1,6% nel 2023, a fronte rispettivamente di 1,8%, 2,1% e 1,4% tre mesi fa. Nel complesso, l’inflazione nell’area euro, secondo le stime di Bruxelles, nel 2022 arriverà al 3,5% (il 3,9 nell’Ue) prima di scendere all’1,7% (1,9% nell’Ue) nel 2023. Le ragioni sono sicuramente gli alti prezzi dell’energia, ma anche per l’ampliamento delle pressioni inflazionistiche su altre categorie di beni a partire dall’autunno. Come ha sottolineato il commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni: “ci si attende che i prezzi dell’energia restino alti per un lungo periodo e questo creerà problemi su alcune categorie di beni e servizi”.

Da ultimo, il Pil dell’eurozona è atteso in crescita del 4% nel 2022 e del 2,7% nel 2023, dopo il balzo del 5,3% nel 2021. Sono così ridotte le precedenti stime formulate in autunno quando era stata indicata una crescita del 4,3% per quest’anno e del 2,4% per il 2023. Nell’intera Ue, invece, è previsto un aumento del 4% nel 2022 e del 2,8% nel 2023, dopo il +5,3% nel 2021.

Il rallentamento del robusto rimbalzo partito in primavera, già previsto, spiega la Commissione, è risultato più acuto per l’ondata di infezioni da Covid, i prezzi dell’energia e le continue interruzioni sul lato dell’offerta. E il vicepresidente Valdis Dombvrovskis ha voluto lanciare un messaggio di ottimismo: “guardando al futuro prevediamo di tornare alla marcia alta entro la fine dell’anno, man mano che alcuni dei colli di bottiglia all’attività produttiva si allenteranno”.

@L_Argomento

Articoli Correlati

Economia

Come se non si potesse prevedere la reazione di Mosca: c'è il rischio che l'intera questione legata all'energia e ai livelli produttivi sia stata...

Economia

Pillole anti ideologie per andare oltre i veti italici e provare a costruire una vera alternativa al fossile

Politica

Crisi e gas: in questo quadro non certo esaltante spiccano i soliti no italiani: alle liberalizzazioni, al nucleare. E i capricci dei partiti.

Politica

C'è chi lo vorrebbe come possibile premier di un centrodestra vincente (e unito) e chi lo teme perché farebbe saltare il progetto di centro...