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M5s: 20 giorni per Conte leader (e sedare la rivolta interna)

L’ex premier formerà una segreteria composta da cinque membri

M5s: 20 giorni per Conte leader (e sedare la rivolta interna)

M5s: 20 giorni per Conte leader (e sedare la rivolta interna)
Mentre leggete questo articolo l’Italia vive uno strano paradosso: il primo partito politico italiano, il Movimento Cinque Stelle (32% alle ultime elezioni) non ha un leader legittimato.

Non ha organi collegiali eletti, non ha un congresso che ne determina la linea, non ha una sede, e neanche più una piattaforma digitale attraverso la quale iscriversi. Tuttavia, l’ormai nota autocandidatura di Conte è sul piatto.

L’ex premier Giuseppe Conte ha infatti definito, come spiega chi gli ha parlato negli ultimi giorni, le tappe del percorso che lo condurrà alla leadership del Movimento. Giovedi’ sarà presente alla kermesse organizzata dal dem Bettini e alla quale parteciperà anche il segretario Pd Letta: l’obiettivo è cominciare a stringere sulle amministrative per un patto dove è possibile un’alleanza e lavorare alla costruzione del fronte progressista che si presenterà alle elezioni del 2023.

Ma l’appuntamento importante è per la settimana prossima: è previsto, riferiscono fonti parlamentari, un evento nel quale illustrerà il manifesto del nuovo Movimento 5 stelle.

Da quel momento, secondo lo statuto vigente – riferiscono fonti parlamentari pentastellate – dovranno passare 15 giorni, al termine dei quali ci sarà un voto su una piattaforma web. Le trattative per trovare una piattaforma e-voting sono in corso ma non ancora chiuse, spiegano le stesse fonti.

Conte formerà poi una segreteria composta da cinque componenti (non dovrebbero far parte membri dell’esecutivo secondo gli ultimi ‘rumors’) ed accelerare sul nuovo corso. Intanto ha spiegato ai suoi interlocutori che entrerà sempre piu’ nel dibattito politico.

Ma i nodi sono sempre sul tavolo, a partire dall’epilogo legato alla risoluzione del rapporto con Casaleggio e dal tema del vincolo del doppio mandato. I parlamentari sono in attesa di capire il progetto dell’ex presidente del Consiglio, da giorni si rincorrono voci di nuovi addii nei gruppi parlamentari. Altri pentastellati contestano la distanza che alcuni esponenti di primo piano hanno manifestato nei confronti di Grillo.

È iniziato – sottolinea un senatore – l’operazione di affrancamento dal nostro fondatore. Rischiamo di prendere alle prossime elezioni l’8%”. I contiani rilanciano: con l’ex premier in campo torneremo al 24%”, il ‘refrain’.

L’ex premier è in contatto con i due capigruppo e con il reggente Crimi ma al di là dei malesseri interni, c’è fibrillazione perché’ in diversi non sono soddisfatti del Pnrr illustrato dal premier Draghi in Parlamento. Il mal di pancia è legato alla misura dell’ecobonus che verrà prorogata nella prossima legge di bilancio ma soprattutto sul Sud.

M5s chiede un impegno maggiormente vincolante sui fondi e dettagli su come verranno utilizzati i finanziamenti. Piena fiducia nei ministri M5s, a partire da Di Maio e Patuanelli, ma anche il comportamento della Lega – spiega un ‘big’ M5s – è mal digerito all’interno dei gruppi.

Ecco il motivo per cui in questi ultimi giorni Conte ha deciso di attaccare il partito di via Bellerio sull’atteggiamento portato avanti nei confronti dell’operato dell’esecutivo.
M5s: 20 giorni per Conte leader (e sedare la rivolta interna)

Shortlink:  https://bit.ly/32RXLG1

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