I cocci del dopo Merkel: gas russo o nucleare francese?

I cocci del dopo Merkel: gas russo o nucleare francese?

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Gas russo o nucleare francese? E’ il bivio in cui si trova la Germania, che al di là della burocrazia legata al piano dell’UE per classificare il nucleare come sostenibile, da un punto di vista geopolitico sta pesando le strategie future. Difficilmente la Germania coprirà la sua galoppante domanda di elettricità con la sola elettricità verde, questo è un fatto oggettivo. E Bruxelles, ovvero Ursula von der Layen (già ministro della difesa tedesco), lo sa bene. Ma il neo cancelliere Scholz va controcorrente e nonostante il fermo no dei Verdi alla proposta della Commissione, ha deciso di non chiedere modifiche al testo. Così però si isola da un punto di vista delle alleanze Ue.

Il convitato di pietra resta il gasdotto Nord Stream 2, che collega Russia e Germania in un momento in cui le riserve europee scarseggiano e Mosca fa pesare politicamente il proprio peso energetico. L’infrastruttura contesa che trasporterà il gas russo in Germania, potrebbe avere l’ok entro i prossimi sei mesi, come fatto filtrare da un alto dirigente del progetto. E’dal settembre scorso che il Nord Stream 2 è ultimato, ma attende la certificazione finale da parte dell’agenzia di rete tedesca.

@L_Argomento

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