Guerra aperta tra Davide Casaleggio e Giuseppe Conte

Guerra aperta tra Davide Casaleggio e Giuseppe Conte

M5S o Rousseau si contendono i dati degli iscritti

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Guerra aperta tra Davide Casaleggio e Giuseppe Conte
Guerra aperta tra Rousseau e M5S. A confermare che, almeno per il momento, nessuna tregua è in vista tra il Movimento e l’Associazione del figlio del fondatore Casaleggio, è un post pubblicato sul ‘blog delle stelle’, che ha tutto l’aspetto di un messaggio neanche troppo in codice, rivolto “all’avvocato del popolo”.

La vicenda dei dati degli iscritti del MoVimento 5 Stelle- si legge nel post- sta assumendo dimensioni grottesche. È nata addirittura una nuova categoria di persone: I NO LEX. Persone che negano l’esistenza delle leggi”.

Il perché è presto spiegato: il titolare dei dati – è il ragionamento ribadito dall’associazione – è il MoVimento 5 Stelle nella figura del rappresentante legale. “Solo ed esclusivamente a quest’ultimo”, è la sottolineatura, “l’Associazione Rousseau, in qualità di responsabile del trattamento dei dati, è autorizzata a comunicare gli elenchi degli iscritti del MoVimento 5 Stelle a nessun altro”, men che meno “come richiesto, a persone neanche iscritte al MoVimento”.

Ad oggi l’Associazione MoVimento 5 Stelle, scrivono sul blog, “non ha alcun rappresentante legale politico né un soggetto legittimato ad amministrare e/o rappresentare il MoVimento”

In altre parole “l’Associazione MoVimento 5 Stelle non ha oggi alcun Capo Politico”

Se dunque l’Associazione Rousseau facesse diversamente, rischierebbe di incorrere “in gravissime sanzioni”. Comunicando la lista degli iscritti a un soggetto terzo, insomma, secondo Casaleggio &Co, l’associazione violerebbe il Codice Privacy. Ecco perché “non è assolutamente possibile” – si legge nel post- “comunicare la lista di iscritti del MoVimento 5 Stelle ad una neo forza politica che abbia una diversa associazione con un diverso Statuto e un diverso simbolo, al quale gli iscritti del MoVimento non hanno, infatti, dichiarato esplicitamente e deliberatamente di voler aderire”.

Dal Movimento però nessuno ha intenzione di cedere. È proprio Crimi a passare al contrattacco: “Ho presentato al Garante della privacy una istanza di accesso a documentazione in loro possesso relativa al Movimento. Questa istanza, che ho presentato in qualità di rappresentante legale del Movimento, è stata accolta”.

Rousseau attacca e il Movimento risponde a suon di post su Facebook. “Il nuovo progetto politico – si legge sulla pagina Fb del Movimento – è pronto per essere sottoposto al vaglio degli iscritti, che rimangono gli unici sovrani della vita futura del Movimento. L’associazione Rousseau ha mostrato evidente contrarietà a questo progetto politico, tanto da provare a frapporre ostacoli a questo nuovo percorso costituente, impedendo agli iscritti di votare” Di più. “Anche il solo tentativo di rallentare questo processo, costituisce una grave e inaccettabile ingerenza nell’attività e nella vita associativa di una forza politica che ha assunto una grande responsabilità di fronte al Paese”, è l’accusa a Casaleggio.

In attesa di risvolti, il M5S è alla ricerca di “una nuova piattaforma di e-voting, a seguito di una attenta indagine di mercato”. Il post indica la rotta: “Siamo pronti a convocare gli iscritti per invitarli a esprimersi su questo nuovo progetto politico. Ma per farlo è necessario che i dati relativi agli iscritti siano trasferiti alla società che gestirà le operazioni di voto e tutte le attività collegate”

Se dunque l’Associazione Rousseau sta prendendo tempo e alza il freno a mano, dal Movimento spingono il piede sull’acceleratore.

Essendo però a bordo dello stessa auto, il rischio è di vedere, in poco tempo, il motore bruciato.
Guerra aperta tra Davide Casaleggio e Giuseppe Conte

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