Enrico Letta al Pd, “aprire il partito, stop alle correnti”

Enrico Letta al Pd, “aprire il partito, stop alle correnti”

Tra i Dem è stata la giornata dell’armistizio e dei lunghi sorrisi.

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Enrico Letta al Pd, “aprire il partito, stop alle correnti”.

Via libera ad Enrico Letta dell’assemblea con 860 sì, solo due i no, 4 gli astenuti.

Nel suo intervento, l’ex premier chiude con il gioco delle correnti e punta al dialogo con M5s e alla costruzione di un nuovo centrosinistra, con al centro il Pd.

Tra i Dem è stata la giornata dell’armistizio e dei lunghi sorrisi, con i capi corrente che hanno a lungo applaudito un discorso che chiedeva la fine delle correnti, quei dirigenti che hanno ignorato la vita dei circoli ad applaudirne la necessaria centralità, e più in generale tutta la platea di uomini ultrasessantenni pronta a sostenere un partito basato su giovani e donne. Si sa, in Italia si corre sempre in soccorso del vincitore.

E il Pd in questo ha sempre mostrato una maestria fuori dal comune. Quasi tutti i tributanti ovazione verso Letta, d’altronde, sono gli stessi che ne hanno votata all’unanimità la destituzione da Palazzo Chigi, non più di qualche anno fa. Lo sanno loro e lo sa lui, ma vince la maschera.

A Letta fa eco Giuseppe Conte, che risponde: “Sì al confronto, impegniamoci insieme per il bene del Paese”.

Non piace a Salvini il rilancio dello Ius soli da parte del nuovo leader Pd: “Parte male”. Grillo guarda lontano: “In atto transizione politica, partiti differenti, stesso futuro”.

Enrico Letta al Pd, “aprire il partito, stop alle correnti”.

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