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Di Maio e il consolato a Bengasi, Draghi andrà a Tripoli

“La diplomazia ha vinto”, afferma il ministro degli Esteri. Dopo la miseria, abolirà anche la guerra?

Di Maio e il consolato a Bengasi
Qualcosa bolliva in pentola, le due visite di Di Maio in Libia, curiosamente ravvicinate tra loro, lo lasciavano intuire. Ecco oggi la notizia: l’Italia apre una sede diplomatica a Bengasi. Non solo la seconda città libica, ma la seconda capitale.

Quella di uno dei due eserciti in campo, protagonisti di un conflitto che oggi Di Maio dà per archiviato. “Mi lasci dire che un anno fa, alla conferenza di Berlino, nessuno credeva in quel processo di pace.

Abbiamo creduto nello sforzo diplomatico, la diplomazia ha vinto, si guarda alla convocazione delle elezioni in Libia il prossimo dicembre e noi torniamo a essere protagonisti. Prevediamo l’apertura del consolato a Bengasi”, ha confidato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Tg2 Post.

“Ho gia’ fatto due missioni in Libia e ad aprile ci sarà anche quella del presidente del Consiglio Mario Draghi: stiamo creando opportunità anche per le aziende italiane.

Abbiamo parlato con tutti per promuove il dialogo”, ha aggiunto il ministro.

Chissà se era prudente preannunciare la visita di Draghi con tanto clamore, mentre gli insorti dell’una e dell’altra parte faticano a riconsegnare le armi.
Di Maio e il consolato a Bengasi

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