Chiara Ferragni, anche Oreo la scarica. “Noi non abbiamo mai sentito parlare di beneficienza”, e scoppia la bomba
Chiara Ferragni, anche Oreo la scarica
La popolarissima azienda di biscotti Oreo si è distaccata da Chiara Ferragni, dichiarando di non aver mai parlato di beneficienza nel contratto. Scopriamo cos’è successo.
Chiara Ferragni, addio anche a Oreo: “Non sapevamo niente”
Ormai li sta perdendo proprio tutti. Chiara Ferragni è ancora al centro delle polemiche per aver utilizzato impropriamente la parola “beneficienza”. Ed è così che anche la famosissima Oreo che produce i “biscotti neri” ha voluto dire la sua su quello che è successo.
“Non c’era alcuna beneficenza”, è così che ha parlato l’azienda spiegando tutta la verità sulla campagna pubblicitaria. Chiara aveva anche prodotto una felpa e dei capi d’abbigliamento con lo stesso pattern del packaging di biscotti.
Dopo Trudi, dopo le uova, dopo Coca Cola e il pandoro, stanno uscendo tutti gli altarini dell’influencer che ora perde anche Oreo. Intanto Codacons non se ne fa scappare una e lancia il colpo:
«Farebbe meglio a tacere. Chiederemo l’inibizione di qualsiasi attività commerciale e il sequestro dei suoi social»

Chiara Ferragni, bufera con il Codacons
Anche se l’influencer cremonese si è detta felice per la nuova legge che regola la beneficienza in campo social, i fan non ci stanno e dubitano delle sue dichiarazioni. L’imprenditrice ha infatti esordito così:
“Sono lieta che il governo abbia voluto velocemente riempire un vuoto legislativo. Quanto mi è accaduto mi ha fatto comprendere come sia fondamentale disciplinare con regole chiare le attività di beneficenza abbinate alle iniziative commerciali. Questo dl consente di colmare una lacuna. Da una parte impedisce di cadere in errore, dall’altra evita il rischio che da ora in poi chiunque voglia fare attività di beneficenza in piena trasparenza desista per la paura di essere accusato di commettere un’attività illecita”
Una mossa di marketing anche questa? Un piano ben studiato per uscirne bene? Di certo il Codacons non ci sta e le procure continuano a lavorare, anche se i legali di Chiara si sono detti “sicuri della sua innocenza”… Voi cosa ne pensate?
