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Can Yaman denunciato durante le riprese di Viola come il mare 2: “Mi ha aggredita”

Pubblicato il · Aggiornato il · Alessia Ribezzi
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Guai in vista per Can Yaman. L’attore turco, impegnato con le riprese della serie TV Viola coma il mare 2 a Civita Castellana ha attirato l’attenzione ancora una volta, ma adesso, stando a quanto raccontato da una commerciante locale, il sexymbol l’avrebbe fatta davvero grossa. Di che si tratta? Cosa avrà combinato durante la pausa dal set? L’accusa della negoziante non lascia dubbi, Can Yaman l’avrebbe aggredita, almeno questa è la sua versione dei fatti. Ma scopriamo cos’è accaduto veramente!

Il set e le sue conseguenze

L’episodio, accaduto proprio lunedì 4 settembre, a Civita Castellana, avrebbe visto una versione dell’attore agli antipodi di quella a cui siamo abituati. Infatti, Barbare Nelli, proprietaria di un negozio di abbigliamento in piazza Matteotti, ha denunciato Yaman per aggressione.

La commerciante racconta l’episodio in un’intervista rilasciata a Il Messaggero: Yaman “è entrato nel negozio come una furia dicendomi di spegnere la musica. Hanno dovuto trattenerlo in quattro perché voleva avventarsi contro di me – spiega Nelli – ha anche dato un calcio a una delle persone che tentavano di tenerlo fermo. Io mi sono spaventata moltissimo”.

Secondo le dichiarazioni dei presenti, infatti, il volume eccessivamente elevato proveniente dal negozio di Nelli avrebbe impedito agli attori di concentrarsi sulle battute, rallentando così il lavoro di tutti. Infatti, la troupe al completo era giunta in provincia di Viterbo il 4 settembre e, per le consentire le riprese, la strada era stata interdetta al traffico per diversi giorni, con la conseguente e inevitabile chiusura dei locali commerciali. Motivo su cui la commerciante ha espresso il suo disappunto e che forse, chissà, si cela proprio dietro al pretesto di una provocazione alla troupe per il disagio arrecato.

La commerciante accusa l’attore

Il mio negozio si trova proprio dove si svolgevano le riprese – ha raccontato la commerciante – per questo da lunedì non ho potuto accogliere clienti, né ho avuto la possibilità di ricevere pacchi dai corrieri. Io mi sono lamentata della situazione svariate volte con l’amministrazione comunale e con la produzione. Ho anche chiesto un risarcimento economico del danno subito per i mancati introiti della settimana. Mi sono resa disponibile a mostrare gli incassi giornalieri perché non ho alcuna intenzione di approfittarne. – continua poi sull’aggressione – Sono entrata in negozio presto, alle 7 del mattino. Ho cominciato a fare le pulizie. Una volta dentro non potevo né uscire né ricevere clienti. Ero praticamente sequestrata. Così ho acceso la radio. Poco dopo sono entrate due persone per chiedermi di spegnere l’apparecchio. Mentre parlavo e spiegavo educatamente le mie ragioni, è arrivato come una furia Can Yaman, che mi ha aggredito verbalmente. Lo tenevano in quattro, ho avuto paura”.

Poi, l’arrivo anche della coprotagonista delle serie televisiva, Francesca Chillemi che ha tentato di rassicurare Nelli: “Mi ha tranquillizzata – ha spiegato la commerciante – è stata molto carina. Mi ripeteva ‘fallo per me’”. Dopo l’accaduto, Nelli riferisce di esser stata contattata dalla produzione che voleva offrirle 600 euro, rifiutati da quest’ultima. Hanno cercato di tamponare l’aggressione con un risarcimentoafferma l’avvocato Giuseppe RomanoMa senza voler speculare sull’accaduto, bisogna ammettere che non tutto è stato organizzato per il meglio. Lasciare senza ristoro i commercianti per quattro giorni non è stato corretto. Così come non è stato corretto offrire il risarcimento solo dopo il fatto increscioso. Tra l’altro a fine serata la mia assistita ha anche scoperto che la serranda del negozio è stata danneggiata, forse con un calcio”, conclude l’avvocato di Nelli. Nessuna dichiarazione invece dalla produzione nè dagli altri membri del cast che hanno preferito tacere su quanto accaduto.