Adesso vogliamo le scuse

Adesso vogliamo le scuse

Una industria vera si è arricchita vendendo fake news sull’inesistente Trattativa

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Adesso vogliamo le scuse
Quanto ci hanno guadagnato a diffondere fake news? Gli spacciatori di tesi a contratto, i saltimbanco che hanno montato spettacoli teatrali, reading, docufiction, tonnellate di libri e di giornali spazzatura, quanto hanno intascato?

Non pretendiamo che devolvano il grisbì, quello no. Ma che perlomeno si scusino. Marco Travaglio, quanti contratti per ospitate Tv hai a tuo nome? La Rai non ci vuole dire quanto ti pagano. Ma sono soldi nostri. Questa volta sì, sarebbe cosa nostra: la Rai che investe su Sigrfrido Ranucci e le sue serate a tema, non ha niente da dire oggi? Quali e quanti budget avete approvato per girare a Palermo e in tutta la Sicilia una fiction da avanspettacolo?
E la politica, dov’è oggi? Perché il M5S che tanto rombava oggi tace?

Sarebbe molto interessante leggere qualche riga di considerazione vergata da l’ex ministro della giustizia Alfonso Bonafede. Ha parlato della trattativa tante volte, come mai oggi, nel giorno della verità, sta ammutolito nel suo angoletto? E Luigi di Maio, che già una volta si è scusato per gli eccessi giustizialisti, oggi non ritiene di doversi scusare? E il giurista per antonomasia del movimento, quel Giuseppe Conte che ha la cattedra alla facoltà di Legge di Firenze, come fa a non commentare, scusandosi, una sentenza destinata a fare la storia d’Italia?

Anche perché, ieri al telefono, l’avvocato del geneale Mori, Basilio Milio, ha avuto la puntualità di spiegarmi come, negli anni, la propaganda sulla inesistente trattativa si è andata trasformando in termini di consenso. Un consenso del quale hanno beneficiato direttamente centinaia di eletti del Movimento cinque stelle. Un consenso che si è trasformato nell’occupazione sistematica della Rai, in nomine importanti in Eni, nella direzione Inps, Anpal, etc. e che oggi il buon senso vorrebbe fossero rimesse in discussione.

Certamente è auspicabile un riequilibrio dei poteri non solo alla luce del diverso consenso, ma dell’acclaramento di quel metodo poco lusinghiero con il quale il M5S ha ingannato gli elettori e lucrato alle spalle della verità.

Travaglio, Padellaro, Scanzi, di Maio, Bonafede, Conte: aspettiamo le vostre scuse.
Adesso vogliamo le scuse

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