Connect with us

Hi, what are you looking for?

Culture

Addio Franco Battiato, genio della canzone e del pennello

L’Italia piange Franco Battiato. Non tutti sanno che l’artista era tale a tutto tondo: amava dipingere

Addio Franco Battiato, genio della canzone e del pennello

Addio Franco Battiato, genio della canzone e del pennello
Francesco Battiato, che cambierà il suo nome in Franco, nasce a Jona in provincia di Catania nel 1945 e, poliedrico come lo è stato nella sua arte, così lo è stato nella scelta di una città dove stabilirsi.

Franco Battiato infatti vive per un primo periodo a Roma, intorno al 1964, per poi stabilirsi a Milano che è stato teatro dei suoi esordi da musicista.

Qui infatti il giovane Battiato si esercita e si perfeziona a suonare la chitarra, esibendosi di tanto in tanto in un cabaret, il “Club 64” che fu culla di altri importanti artisti, dl genere variegato come Paolo Poli, Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Renato Pozzetto e Bruno Lauzi, e fu proprio al “Club 64” che avvenne il suo primo incontro con Giorgio Gaber, affezionata presenza fra il pubblico.

Sarà infatti Giorgio Gaber a lanciarlo proponendo i suoi brani alla casa discografica Nanni Ricordi e in seguito alla Jolly che lo inserisce fra le figure artistiche di spicco nel filone di musica di “protesta”, tendenza in voga all’epoca specialmente nella sfera cantautoriale.

Da questo momento in poi, si spalancheranno le porte del successo di Franco Battiato che scalerà le classifiche musicali con brani famosissimi come “la cura”, “centro di gravità permanente”, “bandiera bianca”, “la stagione dell’amore”.

Queste sono solo alcune delle bellissime canzoni scritte e cantate da Franco Battiato la cui profondità e la sensibilità che ne contraddistingue i testi non è stata indirizzata soltanto alla musica dal cantautore siciliano, ma bensì in tutte le discipline artistiche al quale Battiato si è interessato durante la sua vita fra cui, per esempio, l’esoterismo, la teoretica filosofica, la mistica e la meditazione.

Proprio grazie a questo sua curiosità nei confronti di differenti visioni del mondo, è possibile attribuire a Battiato la nomina di artiste totale ma anche trasversale che ha affiancato alla sua primaria attività musicale anche la produzione cinematografica, pittorica e letteraria.

Molto interessante è proprio la sua attività pittorica che Battiato vede come una continua opportunità di sperimentazione, autoanalisi e miglioramento di sé, affermando: Nella pittura vedo tutti i miei difetti, e mi interessa migliorare. Ne sono ingordo e non vedo l’ora di mettermi a lavorare”.

Fu lo stesso Franco Battiato ad affermare di aver avviato la sua attività pittorica circa venti anni fa spinto proprio dalla sete di conoscenza riguardo a qualcosa per cui si è sempre ritenuto incapace.

Le sue opere però, così come tute le sue canzoni, sono una copia fedele del suo universo interiore, dei suoi molteplici ed infiniti interessi.

La sua pittura è estremamente intima e personale, singolare anche grazie ai continui rimandi esoterici, filosofici, e mistici, alle culture orientali ed occidentali. I temi pittorici affrontati non sono altro che un prolungamento, una diversa declinazione di quelli musicali, affrontati nella sue splendide canzoni.

Franco Battiato sceglie di rappresentare dervisci danzanti, sufi in preghiera, ma non mancano, anche i riferimenti autobiografici e personali.

I critici hanno commentato a proposito della pittura di Battiato, di una reinterpretazione dell’arte che ha radici nell’arte figurativa bizantina in commistione con la pittura primitiva toscana del XIII e XVI secolo. 

Dal 1993 ha esposto i suoi quadri in diverse mostre personali a Roma, Catania, Milano Stoccolma, Miami, Firenze, Goteborg, Lodi, Pavia, Istanbul.

Sarebbe un peccato chiudere in un archivio le sue splendide tele, ma come la sua musica, la sua pittura resterà indimenticabile e una mostra retrospettiva per celebrarlo sarebbe una degna restituzione del patrimonio che questo artista poliedrico ci ha lasciato.
Addio Franco Battiato, genio della canzone e del pennello

Shortlink: https://bit.ly/3fcKtec

Articoli Correlati

Culture

Il Festival del Teatro Indipendente al Teatro Vascello dall'11 al 26 luglio 2022

Culture

Presentazione in Campidoglio mercoledì 15 giugno con Svetlana Celli, Marco Italiano, Giampiero Gramaglia, Enrico Menduni

Sport

TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Fa festa la Roma, che grazie a una rete di Zaniolo nel primo tempo supera in finale il Feyenoord per...

Internazionale

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ribadisce le politiche attive di Palazzo Chigi, che sono allineate alla strategia occidentale, mentre Orban si mette di...