Accadde oggi, 9 luglio 2006: la nazionale di calcio italiana, in questo giorno di diciassette anni fa, si aggiudicava la Coppa del Mondo. Dopo ventiquattro anni dalla vittoria del 1982, quando l’Italia vinse sulla Germania Ovest, gli azzurri diedero nuovamente prova di una eccezionale tecnica di gioco, nonché di resistenza alle difficoltà sia sul campo che nel contesto storico che riguardava il calcio.
Sono rimaste impresse nella memoria di tutti le immagini in cui Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale, alzava al cielo il trofeo del Campionato Mondiale, per non dimenticare l’euforia per i festeggiamenti che imperversavano nelle strade di ogni città. Fu un campionato indimenticabile: nonostante i pronostici negativi che vedevano l’Italia sfavorita, in quanto reduce di uno scandalo calcistico di cui si parlò molto, gli azzurri avevano in mente un solo obiettivo: vincere i Mondiali e far sognare tutta l’Italia e gli italiani nel mondo. Ma cerchiamo di ripercorrere i momenti salienti di quel torneo epico.
Excursus dei mondiali 2006 e la gran finale
Come si accennava sopra, l’appuntamento con la storia riguarda un avvenimento di carattere sportivo entrato a pieno titolo nella storia: la nazionale italiana di calcio 17 anni fa vinse il torneo mondiale. L’Italia batteva un’eterna rivale come la Francia, la stessa che in precedenti occasioni era stata vincitrice, e diede prova di credere nel gioco di squadra, nonché nell’amore per lo sport e naturalmente per la nazione che ha rappresentato.
Durante il campionato di Germania 2006 la nazionale italiana giocò bene ma non senza difficoltà: si ricorda l’espulsione di Daniele Rossi, responsabile della grave gomitata allo statunitense Mc Bride, per non parlare del grave infortunio subito da Alessandro Nesta, che fu costretto a un lungo periodo di convalescenza e quindi impossibilitato a tornare sul campo. Si ricorda anche una partita inaspettatamente sofferente contro l’Australia, al termine della quale l’Italia si confermò vittoriosa e pronta per arrivare dritta in finale.
Anche la gran finale con la Francia, chi visse quei momenti di grande apprensione dal piccolo schermo, sicuramente ricorderà che non fu proprio una passeggiata. La partita iniziò in modo incerto, con le due squadre che non riuscivano a sbloccare il gioco, finché non arrivò il rigore a favore dei francesi, messo a segno da Zidane. Circa dodici minuti dopo l’Italia ebbe la rimonta con il goal di Materazzi: il primo tempo si chiuse con il pareggio di uno a uno, situazione che portò ai tempi supplementari e poi ai rigori.
I calci di rigore e la vittoria
La situazione di pareggio continuò per tutto il secondo tempo e i tempi supplementari, anche questi passarono senza che vi fosse un goal decisivo. Dodici anni dopo i mondiali del ’94 l’Italia si ritrovò a disputare i rigori, questa volta però non con il Brasile ma con la Francia. Il resto è storia: l’Italia batté i transalpini per un punteggio di 5 a 3, con il goal decisivo di Fabio Grosso.
Si ricorda che l’Italia attraversava in quell’anno un periodo difficile per lo scandalo conosciuto come Calciopoli, che coinvolse la squadra della Juventus e diversi dirigenti sportivi, nonché alcuni arbitri. Pertanto gli azzurri vinsero sia sul piano agonistico, con la vittoria del campionato, che sul piano morale, per aver dato prova di essere una squadra di calciatori validi e con talento da vendere.




