Chevrolet Silverado e GMC Sierra 2027: produzione avviata, arrivo entro fine anno
Parte la produzione di Chevrolet Silverado e GMC Sierra 2027: nuovi V8, abitacoli rivisti e arrivo nelle concessionarie entro fine 2026.
I nuovi Chevrolet Silverado 1500 e GMC Sierra 1500 del 2027 entrano in produzione mentre i pickup continuano a sostenere i conti di General Motors. L’arrivo nelle concessionarie è previsto entro la fine del 2026: per il gruppo, il ricambio generazionale di questi modelli ad alta redditività rappresenta una risposta importante all’aumento dei costi.
La nuova gamma cambia nel design, negli abitacoli e nei motori, con il ritorno di due cilindrate V8 e una maggiore diffusione del sistema Super Cruise. Il lancio industriale coinvolge sei stabilimenti e proseguirà per tappe fino al secondo trimestre del 2027.
Nuovi V8 e abitacoli ridisegnati
Silverado e Sierra sono stati rivisti sia all’esterno sia all’interno. Tra gli interventi più evidenti figurano plance profondamente diverse rispetto a quelle della generazione uscente. Secondo Mary Barra, presidente e amministratrice delegata di GM, i nuovi pickup avranno materiali più curati, maggiori contenuti tecnologici e miglioramenti nella capacità di traino e nella resistenza durante l’impiego sotto carico.
Sotto il cofano tornano le cilindrate 5,7 e 6,6 litri per i V8. Non si tratta però di una riproposizione dei vecchi propulsori: questi motori appartengono alla sesta generazione, completamente nuova, della famiglia small-block.
Restano disponibili anche il TurboMax, quattro cilindri turbo a benzina di 2,7 litri, e il Duramax, sei cilindri in linea turbodiesel di 3,0 litri. Per la nuova generazione GM indica progressi nelle prestazioni e nell’efficienza delle motorizzazioni.
Il rinnovamento non si fermerà ai Silverado 1500 e Sierra 1500. Il gruppo prevede di far seguire a questo debutto nuovi pickup heavy-duty e una nuova generazione di SUV di grandi dimensioni.
Super Cruise arriva su più versioni
La tecnologia avrà un ruolo anche nell’offerta degli allestimenti. Super Cruise sarà di serie sulle versioni più ricche dei nuovi pickup e sarà proposto come optional sulla maggior parte di quelle inferiori. GM si aspetta che questa maggiore disponibilità contribuisca alla crescita degli abbonati al servizio.
Il percorso del sistema proseguirà nel 2028, quando il gruppo prevede di introdurre una versione di guida autonoma che non richiederà di mantenere lo sguardo sulla strada. Il primo modello a riceverla sarà il SUV elettrico Cadillac Escalade IQ, non i nuovi pickup.
Produzione in tre tappe, dal Messico al Michigan
Ad aprire il programma produttivo è stato lo stabilimento di Silao, in Messico, dove l’aumento graduale della produzione è cominciato nella settimana precedente all’aggiornamento del 20 ottobre 2026. Il piano complessivo comprende tre impianti di assemblaggio dei pickup e tre fabbriche di motori.
Il passaggio successivo riguarda Fort Wayne, in Indiana. Lo stabilimento si fermerà per un mese a partire da metà dicembre, così da adeguare gli impianti ai nuovi modelli. La loro produzione è prevista da gennaio 2027.
Per ultimo entrerà nel programma Orion, in Michigan, nel secondo trimestre del 2027. La conversione industriale avrà un effetto sulle scorte, con circa 35.000 veicoli in meno durante la transizione.
Nonostante questo impatto, Barra ha spiegato che GM conta di costruire nel 2027 lo stesso numero di pickup del 2026. Per il 2028 è invece prevista capacità aggiuntiva a sostegno della crescita.
La generazione uscente continua a vendere
I nuovi modelli raccolgono il testimone da una gamma introdotta nel 2018 che, nel corso degli anni, ha guadagnato dieci punti di quota di mercato. Le vendite restano solide anche nell’ultimo anno, pur con incentivi che GM ha mantenuto inferiori a quelli di alcuni concorrenti.
Le vendite dei pickup light-duty del gruppo sono cresciute del 9%: secondo GM, è il miglior risultato mai registrato da questi modelli nell’anno conclusivo della loro carriera.
Barra ha inoltre osservato che l’inflazione non sta fermando gli acquisti di veicoli nuovi e che neppure il costo record del gasolio si sta rivelando, per ora, un deterrente. Secondo la manager, l’efficienza dei pickup diesel permette ancora un costo di possesso inferiore a quello di un pickup ibrido.
Pickup e abbonamenti sostengono i risultati
Il peso di questi veicoli emerge nei conti del terzo trimestre. GM ha registrato un utile netto di 3,34 miliardi di dollari, in crescita del 151% rispetto a un anno prima, sostenuto dalle vendite dei pickup e dalla domanda di servizi in abbonamento come OnStar e Super Cruise.
I ricavi sono saliti di quasi il 3%, raggiungendo 50 miliardi di dollari. In Nord America l’utile prima di imposte e interessi è aumentato del 43% a 3,6 miliardi, con un margine dell’8,7%, nonostante il calo del 6,3% delle vendite statunitensi e il debole interesse dei consumatori per le elettriche.
OnStar ha generato 800 milioni di dollari, il 15% in più. GM prevede di aggiungere un milione di abbonati entro fine anno e stima che i ricavi complessivi dei servizi in abbonamento possano raggiungere 10,5 miliardi nel 2026.
Per l’intero anno il gruppo prevede utili tra 8,9 e 9,5 miliardi di dollari, contro i 2,7 miliardi del 2025. Restano però pressioni rilevanti: i dazi potrebbero costare tra 2,5 e 3,5 miliardi nel 2026, mentre l’inflazione pesa soprattutto su rame e acciaio.
Il ridimensionamento dei programmi elettrici ha inoltre comportato oneri per circa 4,6 miliardi di dollari dall’inizio dell’anno, con un ulteriore miliardo previsto nel quarto trimestre. Barra conferma l’obiettivo finale di una gamma interamente elettrica, ma non più entro il 2035 come ipotizzato in precedenza.

I pickup sono una parte fondamentale dei conti di GM, quindi il rinnovamento era atteso. Spero che le novità in abitacolo siano sostanziali e non solo un ritocco estetico.
Interessante vedere che la produzione sia già partita: sarà curioso capire quanto cambieranno davvero rispetto ai modelli attuali. Con l’arrivo previsto a fine anno, però, ci vorrà ancora un po’ di pazienza.